Il campeggio non è più quello di una volta. Nel 2026 il turismo open air cambia volto e conquista un pubblico sempre più ampio: famiglie, coppie e viaggiatori che desiderano stare a contatto con la natura, ma con tutti i comfort di una vacanza organizzata.

Dimenticate soltanto tende e sacchi a pelo: oggi il settore punta sempre più su case mobili, bungalow e lodge immersi nel verde, soluzioni capaci di unire autonomia, servizi e qualità del soggiorno. Una formula che piace perché permette di vivere un’esperienza nella natura senza rinunciare a cucina privata, bagno, aria condizionata, spazi esterni e attività per grandi e piccoli.

Secondo l’Osservatorio del Turismo Outdoor 2026 di Human Company, realizzato in collaborazione con THRENDS, il turismo open air in Italia potrebbe raggiungere nel 2026 circa 68,4 milioni di presenze, con una crescita stimata dello 0,4% rispetto all’anno precedente. Il settore genera inoltre un impatto economico diretto di circa 5,12 miliardi di euro, con una spesa media giornaliera stimata intorno ai 75 euro per persona.

Perché gli italiani scelgono sempre più il turismo outdoor

Alla base della crescita del settore ci sono diversi fattori. Uno dei principali riguarda il rapporto qualità-prezzo.

In un periodo in cui molte famiglie prestano maggiore attenzione al budget delle vacanze, campeggi e villaggi rappresentano una soluzione equilibrata: permettono di soggiornare in strutture ricche di servizi, mantenendo maggiore controllo sulle spese.

Le case mobili, in particolare, offrono un’alternativa interessante perché uniscono gli spazi e l’autonomia di un appartamento alla presenza di servizi tipici dei villaggi turistici: piscine, animazione, attività sportive e aree dedicate ai bambini.

La possibilità di cucinare autonomamente, avere ambienti più ampi e usufruire di servizi inclusi rende questa formula sempre più competitiva rispetto ad altre tipologie di soggiorno.

Case mobili: il nuovo volto del campeggio moderno

La crescita delle mobile home racconta la trasformazione del settore. Le nuove strutture sono progettate per chi cerca libertà ma anche comodità: camere separate, veranda privata, spazi funzionali e ambienti adatti alle famiglie.

Questa evoluzione ha avvicinato al mondo del campeggio anche viaggiatori che in passato preferivano hotel o appartamenti, ma oggi cercano un’esperienza più vicina alla natura.

Il campeggio del 2026 diventa quindi una vacanza esperienziale, dove il contatto con l’ambiente si combina con comfort e servizi.

Vacanze con il cane: cresce il turismo pet friendly

Tra i grandi protagonisti del cambiamento c’è anche il pet tourism.

Sempre più italiani scelgono la destinazione in base alla possibilità di viaggiare insieme al proprio cane. Per molte famiglie l’animale domestico è parte integrante del nucleo familiare e trovare una struttura accogliente diventa un elemento decisivo nella prenotazione.

I campeggi e i villaggi turistici partono da un vantaggio naturale: gli ampi spazi aperti permettono una maggiore libertà rispetto ad altre strutture ricettive.

Sempre più strutture propongono:

  • aree dedicate agli animali;
  • alloggi pet friendly;
  • servizi per la cura del cane;
  • spiagge accessibili;
  • attività nella natura pensate per chi viaggia con il proprio amico a quattro zampe.

La possibilità di portare il cane non è più quindi un servizio secondario, ma un vero criterio di scelta della vacanza.

Dove vanno gli italiani per le vacanze open air

Le destinazioni italiane più apprezzate sono quelle capaci di combinare natura, mare, cultura e servizi.

Tra le aree più importanti per il turismo outdoor troviamo:

Toscana, amata per il mix tra costa, borghi, colline e paesaggi naturali.

Veneto, protagonista grazie alle località balneari dell’Alto Adriatico e al Lago di Garda.

Emilia-Romagna, storicamente forte per l’offerta di villaggi turistici sulla costa.

Trentino-Alto Adige, scelto dagli amanti della montagna e delle attività all’aria aperta.

Secondo l’Osservatorio Human Company/THRENDS, il Nord-Est italiano mantiene il primato del turismo outdoor, con circa il 46% della domanda complessiva, grazie soprattutto a Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna.

Grande attenzione anche alle destinazioni lacustri, con il Lago di Garda tra i simboli del turismo open air italiano.

L’Europa del campeggio: Francia leader, Italia sul podio

Il fenomeno del turismo outdoor riguarda tutta Europa.

Secondo gli ultimi dati ufficiali disponibili elaborati da Eurostat, nel 2025 le strutture open air europee hanno registrato oltre 413 milioni di pernottamenti.

La Francia si conferma il principale mercato europeo, con circa 153,8 milioni di notti, mentre l’Italia si posiziona ai vertici del settore europeo.

La classifica dei principali mercati outdoor europei vede:

  1. Francia
  2. Italia
  3. Spagna
  4. Germania
  5. Paesi Bassi

Il successo italiano è legato alla varietà dell’offerta: mare, laghi, montagne e territori rurali capaci di attrarre sia il turismo nazionale sia quello internazionale.

Le mete europee preferite dagli italiani

Per chi sceglie una vacanza outdoor fuori dai confini nazionali, restano molto apprezzate le destinazioni facilmente raggiungibili e con una forte tradizione nel settore.

Tra le mete più amate troviamo:

  • Croazia, grazie alla costa adriatica e ai grandi campeggi sul mare;
  • Francia, leader europeo del turismo open air;
  • Spagna, tra spiagge e strutture immerse nella natura;
  • Grecia, scelta per il mare e il paesaggio mediterraneo.

Il turismo open air del 2026 racconta quindi un cambiamento profondo nelle abitudini di viaggio: gli italiani non cercano più soltanto una destinazione, ma un’esperienza completa fatta di natura, comfort, attenzione al budget e possibilità di condividere la vacanza con tutta la famiglia, compresi gli amici a quattro zampe.