La Toscana si conferma destinazione d'eccellenza per il turismo rurale: ad agosto, un turista su tre che sceglierà un agriturismo in Italia soggiornerà in una delle circa 6.000 strutture della regione. Le stime indicano 585.000 arrivi e ben 2,3 milioni di presenze nel solo mese, con un incremento complessivo del 4,5% rispetto all'anno precedente.

Marco Masala, presidente di Terranostra Toscana, attribuisce il successo all'apprezzamento per la campagna regionale. «I numeri per agosto sono incredibili», ha dichiarato, evidenziando il tutto esaurito in gran parte delle aziende ormai da mesi.

Un trend positivo che si estende a luglio, settembre e ottobre, preannunciando un'ottima stagione.

Il desiderio di sfuggire alla canicola estiva è tra le motivazioni principali che spingono i visitatori verso gli agriturismi. «Quest’estate stiamo rivedendo anche tanti italiani», ha proseguito Masala, sottolineando come «caldo e rincari hanno indirizzato molti nostri connazionali verso borghi e località dell’entroterra». Queste offrono temperature più miti e un'immersione completa nella natura, nelle tradizioni e nella gastronomia tipica. Gli agriturismi contribuiscono al 10% degli arrivi turistici complessivi della regione.

L'attrattiva del settore è rafforzata da un'offerta in continua evoluzione.

Oltre ai soggiorni, si registra una notevole crescita di attività complementari: dalle degustazioni di prodotti tipici ai corsi di cucina, dalle fattorie didattiche ai percorsi naturalistici e archeologici. Anche trekking, cicloturismo, wellness, enoturismo e oleoturismo stanno guadagnando popolarità. La presenza di queste diverse proposte è aumentata del 36% negli ultimi anni, ampliando significativamente l'esperienza offerta ai visitatori.

Il ruolo strategico del turismo rurale in Toscana

Il comparto agrituristico toscano dimostra una solidità che si estende oltre la stagione estiva. Durante il recente ponte di Pasqua, le circa 6.000 strutture regionali hanno accolto circa 224.000 visitatori.

La Toscana vanta circa 91.000 posti letto in agriturismo, prevalentemente situati in aree collinari e montane. Il turismo rurale si distingue per la sua capacità di combinare ospitalità autentica, valorizzazione dei prodotti tipici locali e un profondo contatto con la natura, contribuendo attivamente alla tutela e alla promozione dei territori, delle loro tradizioni e dei paesaggi unici della regione.