Si è chiusa a Buenos Aires una pagina fondamentale del calcio argentino: Lionel Messi ha disputato martedì la sua ultima partita con la nazionale argentina, un’amichevole d’addio contro il Benin vinta per 3-0. L’incontro, svoltosi allo stadio Monumental, ha visto il numero 10 salutare l’Albiceleste davanti a oltre 80.000 spettatori, suggellando la serata con un gol finale.

Al termine della sfida, Messi ha espresso il suo «grandissimo orgoglio» per aver indossato la maglia dell’Argentina «per oltre 20 anni».

Le sue parole hanno delineato una separazione attesa ma intrisa di profonda emozione: «È stato un grandissimo orgoglio per me difendere questa maglia», ha dichiarato dopo la vittoria della sua squadra.

Il congedo emozionante davanti al Monumental

Il match contro il Benin è stato organizzato come un’amichevole di congedo, ma il suo esito ha assunto un peso simbolico significativo: l’Argentina ha trionfato per 3-0 e Messi ha lasciato la scena internazionale da protagonista, come spesso accaduto nella sua lunga e gloriosa carriera con la nazionale. Il gol finale ha trasformato il saluto in un momento sportivo pienamente compiuto, ben più di una semplice celebrazione.

Il campione del mondo del 2022 si ritira dalla nazionale all’età di 39 anni. Nel suo commiato, ha ribadito la sua profonda gratitudine e il legame indissolubile con la maglia: «Non ho altro che ringraziamenti. Non tornare più sarà un grande dolore». Questa frase ha accompagnato l’uscita di scena di un calciatore che, per oltre due decenni, ha rappresentato il punto di riferimento tecnico ed emotivo dell’Argentina.

Una carriera internazionale entrata nella storia

L’ultima apparizione di Messi, avvenuta a Buenos Aires il 6 ottobre 2026, ha posto fine a una carriera internazionale durata 21 anni. Il fuoriclasse ha concluso il suo percorso con un bilancio straordinario: 126 gol, la conquista di due Copa América e un Mondiale.

Nella sua partita d’addio, ha segnato un rigore e ha contribuito attivamente alle altre reti nella vittoria per 3-0 contro il Benin.

La federazione argentina ha trasformato la serata in un tributo collettivo, con lo stadio esaurito, la presenza di numerosi ex campioni e i tifosi uniti attorno al loro capitano. Il rapporto tra Messi e il Paese, che in passato era stato anche oggetto di critiche, si è definitivamente consolidato dopo le vittorie della Copa América 2021 e del Mondiale 2022. Al Monumental, il saluto è stato unanime, accompagnato dall’immagine di Messi come «Capitano Eterno».