La puntata di sabato 17 ottobre 2026 di Ballando con le stelle ha ospitato un acceso confronto tra il concorrente Eugenio Finardi e il giurato Alberto Matano. Dopo l'esibizione del cantautore, che ha presentato un paso con la maestra Rebecca Gabrielli, una severa valutazione sulla coreografia ha innescato la reazione di Finardi, trasformando il commento in un vivace botta e risposta in studio.
La critica di Matano e la replica di Finardi
Alberto Matano ha espresso una critica netta sulla performance di Eugenio Finardi. Il giurato ha definito la parte iniziale del ballo un disastro, salvando solo l'uso del mantello. La replica del concorrente è stata immediata, senza attendere la fine dell'intervento: «No Matano scusami un attimo ma tu sei un disastro come giudice».
Il clima è rimasto teso, ma il confronto si è mantenuto nei limiti televisivi. Matano ha difeso il suo parere, rivendicando la libertà di giudicare ciò che osserva in pista.
Ha considerato la risposta di Finardi una semplice opinione, apprezzando l'autenticità del suo intervento. Il giurato ha chiarito che il voto sarebbe stato coerente con la sua valutazione, a conferma della sincerità del giudizio.
I progressi riconosciuti dalla giuria
La serata non si è esaurita nello scontro verbale. Nel dibattito post-esibizione, gli altri giurati hanno evidenziato i progressi significativi compiuti da Eugenio Finardi nel suo percorso. È emerso un doppio piano di valutazione: da una parte, la critica severa sulla specifica resa del paso; dall'altra, il riconoscimento dell'impegno che il cantautore sta dimostrando con la sua insegnante, Rebecca Gabrielli.
La partecipazione di Eugenio Finardi a Ballando con le stelle si è distinta per una marcata componente personale ed emotiva.
In una precedente puntata, l'artista aveva condiviso, tramite una clip di presentazione, riflessioni sulla solitudine e sul peso di alcuni momenti del suo vissuto. In quel contesto, il ballo aveva assunto un valore affettivo, trasformandosi in una dedica alla sua famiglia e, in particolare, alla figlia, elemento che aveva orientato parte delle reazioni in studio.