A Torino, il 14 settembre 2026, il tecnico granata Ignazio Abate ha tenuto una conferenza stampa per analizzare la recente sconfitta del Torino per 0-2 contro la Roma, un risultato che segna la terza battuta d'arresto nelle prime quattro giornate del campionato di Serie A. Abate ha scelto un approccio diretto e senza filtri, rifiutando di cercare alibi e concentrandosi invece sulle responsabilità interne alla squadra.
"C'è rammarico: nel primo tempo non abbiamo espresso tutto il potenziale che avremmo potuto e dovuto, ed è la quarta volta in questa stagione che ci troviamo in svantaggio. Dobbiamo assolutamente diminuire gli errori individuali che stanno costando caro", ha dichiarato con fermezza.
La reazione nella ripresa e la ferma fiducia in Perri
Nonostante la delusione per il risultato finale, Abate ha voluto evidenziare un elemento positivo da cui il Torino dovrà ripartire: la decisa risposta della squadra dopo l'intervallo. "La ripresa è stata di alto livello, e sono profondamente arrabbiato per la dinamica con cui è arrivato il secondo gol avversario", ha proseguito il tecnico durante la conferenza stampa.
"Tuttavia, siamo riusciti a togliere il dominio ai giallorossi, una squadra che finora aveva sempre surclassato i propri avversari. Questo aspetto deve darci fiducia per il futuro, pur lasciandoci allo stesso tempo un senso di rammarico per ciò che non è stato". Nel bilancio della gara è rientrata anche una nuova disattenzione del portiere Perri. Nonostante ciò, il numero uno granata rimane al centro della fiducia dell'allenatore, che ne ha difeso il valore pur chiedendo un significativo passo avanti nelle scelte e nella condizione: "Deve ritrovare la forma ottimale e crescere nelle scelte in campo, ma è indubbiamente un portiere di grande livello e con ampi margini di miglioramento".
Mandragora: Bologna crocevia e il sogno azzurro
Il calendario della Serie A propone ora al Torino un'importante trasferta contro il Bologna, una gara che il centrocampista Rolando Mandragora ha già definito come uno snodo cruciale per la stagione. Il mediano ha legato l'esito della prossima partita alla necessità di raggiungere la sosta per le nazionali con un segnale positivo e concreto. "È una trasferta che vale tanto, e andare alla sosta con un risultato positivo sarebbe estremamente importante per il nostro morale e per la classifica", ha spiegato il centrocampista. "Vogliamo ripartire con decisione dal secondo tempo della gara disputata contro la Roma, dove abbiamo mostrato il nostro vero potenziale".
Mandragora, classe 1997, ha inoltre parlato apertamente del suo obiettivo personale legato alla Nazionale italiana: "Ci penso costantemente alla Nazionale, sarei felicissimo di rivestire la maglia azzurra, ma sono consapevole che le scelte del commissario tecnico passano necessariamente attraverso le prestazioni che offro con il club".
Nel periodo di avvicinamento alla sfida contro i capitolini, Ignazio Abate aveva precedentemente descritto la Roma di Gian Piero Gasperini come un'avversaria in grande condizione fisica e tattica, una squadra con ambizioni molto alte per il campionato. Il tecnico granata aveva avvertito la sua squadra della necessità di saper soffrire durante la partita, ma aveva anche sottolineato la possibilità concreta di colpire i giallorossi attraverso una buona gestione del possesso palla e la capacità di innescare transizioni di qualità. Queste considerazioni pre-partita riflettono la consapevolezza della forza dell'avversario e la strategia che il Torino avrebbe dovuto adottare.