Le anticipazioni di Un posto al sole, relative alle puntate che andranno in onda da lunedì 21 a venerdì 25 settembre alle 20:50 su Rai 3, preannunciano un susseguirsi di colpi di scena incentrati sul drammatico destino di Eduardo. Se da un lato la versione prevalente spinge a credere che l'uomo abbia scelto di rifarsi una vita altrove insieme a Stella, dall'altro la tenacia di Clara riapre del tutto la vicenda.

Sospettando che dietro quella sparizione improvvisa si nasconda una realtà ben più oscura, la moglie di Sabbiese decide di non arrendersi alle apparenze e di coinvolgere le forze dell'ordine. Una mossa che porterà la narrazione verso risvolti ad alto tasso di tensione, mettendo in luce le vere e pericolose intenzioni dell'ispettore Attilio Grillo.​

I sospetti di Clara e la difficile decisione di sporgere denuncia alla Polizia

​Di fronte all'improvvisa assenza di Eduardo, Rosa e Damiano cercano in tutti i modi di convincere Clara ad accettare la realtà delle cose e a guardare avanti.

Per i due, la spiegazione è semplice e lineare: Eduardo si è messo alle spalle il passato ed è fuggito insieme a Stella senza alcuna intenzione di fare ritorno. Proprio per questo motivo, spingono Clara a lasciare definitivamente l'appartamento in cui convivevano e a trasferirsi di nuovo da loro.​Nonostante la moglie di Eduardo sia inizialmente tentata di rassegnarsi a questa versione, un elemento fondamentale continua a non quadrare: all'interno della casa sono rimasti intatti tutti gli effetti personali di Sabbiese. Considerato del tutto illogico che un uomo possa pianificare una fuga definitiva senza portare con sé nemmeno le proprie cose più care, Clara si convince che debba essergli successo qualcosa di grave.

Con questa forte sensazione, la donna decide di prendere in mano la situazione e di andare a sporgere formale denuncia di scomparsa, riuscendo a vincere le iniziali titubanze di Damiano e Rosa, che accettano di accompagnarla in commissariato.

​Eduardo in trappola nello scantinato: il gesto disperato e il piano mortale di Grillo

​Una volta giunti alla polizia per segnalare l'accaduto, Clara, Damiano e Rosa incrociano casualmente l'ispettore Attilio Grillo. L'uomo appare visibilmente nervoso e teso, ma riesce comunque a dissimulare il proprio stato d'animo e a non tradire il terribile segreto che custodisce: è stato proprio lui a sequestrare Eduardo e a tenerlo recluso nell'oscurità di uno scantinato, lasciandolo incatenato a un termosifone.​La prigionia di Sabbiese si rivela fin da subito un incubo privo di apparenti vie d'uscita.

In un momento di estrema disperazione, l'uomo compie un gesto estremo pur di tentare la fuga, arrivando a lussarsi deliberatamente un pollice per sfilare la mano dalle catene. Nonostante il piano stesse per funzionare e l'evasione fosse ormai a un passo, Grillo interviene prontamente e riesce a bloccarlo prima che possa scappare. A questo punto, scoperto il tentativo di fuga, la situazione per Eduardo si fa drammatica: l'ispettore appare fermamente deciso a farlo fuori, lasciando il destino del prigioniero appeso a un filo.