Ivan Juric, allenatore del Monza, ha commentato la sconfitta contro la Lazio, evidenziando la netta differenza tra primo tempo e ripresa. Il tecnico ha spiegato che nella prima fase la squadra non ha applicato le direttive, mentre dopo l'intervallo ha mostrato una forte reazione, creando diverse occasioni per il pareggio. Secondo Juric, il Monza ha pagato la mancata concretizzazione delle palle gol e le ottime parate del portiere avversario.
La prima frazione è stata definita da Juric insufficiente. Il cambiamento nella ripresa è stato attribuito alla maggiore consapevolezza del gruppo durante l'intervallo. L'analisi del tecnico ha distinto due momenti: un inizio in cui il Monza non ha eseguito il piano tattico, e una seconda parte dove la squadra ha aumentato la pressione offensiva, costruendo opportunità per riaprire la gara.
Juric sulla Lazio e l'esempio di Zaccagni
Nel post-partita, Juric ha elogiato la Lazio, descrivendola come una squadra con giocatori ideali per l'idea di gioco del proprio allenatore.
Si è soffermato su Mattia Zaccagni, ricordando il periodo a Verona e indicando il suo atteggiamento come un riferimento per il lavoro che intende sviluppare con la formazione biancorossa. Questo apprezzamento si inserisce nel più ampio giudizio sulla qualità degliinterpreti della Lazio.
La forza della Lazio era già stata discussa prima della gara. Alla vigilia del match, Juric aveva descritto i biancocelesti come una squadra con qualità, gamba e forza, abile nell'attaccare gli spazi. Aveva previsto una partita molto difficile per il Monza, sottolineando la necessità di un ritmo alto per competere.
L'espulsione e il commento sull'arbitraggio
Un altro tema affrontato nel dopopartita è stato l'episodio dell'espulsione. Juric ha preferito non esprimere una valutazione definitiva, dichiarando di voler rivedere l'azione prima di formulare un giudizio.