Donald Trump si augura che Papa Leone "si rimetta". Il presidente americano lo ha dichiarato ai giornalisti in Arizona, al termine di un comizio elettorale, commentando le condizioni di salute del Pontefice, sottoposto a un intervento chirurgico per un nodulo maligno al polmone.
Le parole arrivano dopo le dure critiche che Trump aveva rivolto in passato al Papa. La dichiarazione si inserisce in una giornata fitta di impegni per il presidente, impegnato a sostenere i candidati repubblicani in vista delle elezioni di metà mandato di novembre.
Trump in Arizona e Montana per sostenere i repubblicani
Mercoledì il presidente ha fatto tappa a Bullhead City, in Arizona, per raccogliere consensi a favore del deputato Andy Biggs, candidato alla carica di governatore. Successivamente, Trump si è recato nel primo distretto congressuale del Montana occidentale per sostenere Aaron Flint, candidato repubblicano alla Camera dei rappresentanti.
La trasferta si svolge in una fase delicata della campagna elettorale. A tre settimane dal voto, i repubblicani stanno arretrando in alcune delle competizioni più combattute per la Camera, mentre i democratici accelerano la raccolta fondi per sostenere candidati che, all'inizio dell'anno, sembravano avere poche possibilità di vittoria.
Il quadro indica un cambiamento nelle strategie dei due schieramenti: i repubblicani assumono un atteggiamento sempre più difensivo, mentre i democratici intensificano la loro offensiva elettorale.
I democratici preparano il programma dei primi 100 giorni
Parallelamente alla campagna per le elezioni di novembre, i democratici della Camera stanno elaborando un programma per i primi 100 giorni, nel caso in cui riuscissero a conquistare la maggioranza.
Il leader democratico Hakeem Jeffries ha dichiarato che il partito intende muoversi in modo unitario fin dall'inizio, concentrandosi sulla riduzione del costo della vita e su un'ampia attività di controllo sull'amministrazione Trump.
L'obiettivo è presentare agli elettori un'agenda comune che affronti le difficoltà economiche delle famiglie americane e rafforzi la supervisione sull'operato del governo, mentre la competizione per il controllo del Congresso entra nella fase decisiva.