Kylian Mbappé è stato escluso da due importanti marchi cinesi dopo la diffusione online di un video in cui il fuoriclasse francese sembra scherzare su Mao Zedong, storico fondatore della Repubblica Popolare Cinese, morto nel 1976. La vicenda ha suscitato polemiche in Cina, dove le battute sull'ex leader sono considerate irrispettose e rappresentano ancora un tabù sociale.
La reazione delle aziende cinesi
Come riferisce il Guardian, tra le aziende che hanno preso le distanze dal calciatore figura Dongpeng, colosso cinese delle bevande, che ha annunciato ufficialmente la fine della collaborazione con Mbappé.
"La nostra azienda si oppone fermamente e adotta una politica di tolleranza zero nei confronti di qualsiasi comportamento che offenda i sentimenti nazionali", ha dichiarato l'azienda in un comunicato, aggiungendo: "Con effetto immediato interrompiamo ogni collaborazione con Kylian Mbappé".
La decisione arriva in un momento in cui il volto dell'attaccante era già presente nelle campagne pubblicitarie del marchio.
Durante i Mondiali di quest'anno, infatti, in Cina sono stati trasmessi regolarmente spot con immagini generate dall'intelligenza artificiale che ritraevano il capitano della Francia, 27 anni, mentre beveva una bevanda sportiva Dongpeng.
La diffusione del video e le conseguenti reazioni hanno quindi portato alla rottura del rapporto commerciale, con Mbappé escluso anche da un secondo importante marchio cinese.