Un episodio controverso ha caratterizzato il primo tempo della sfida di Serie A tra Como e Venezia, valida per la decima giornata di campionato e disputata al Sinigaglia. Al 28’ minuto, l’arbitra Maria Sole Ferrieri Caputi ha inizialmente concesso un calcio di rigore al Venezia per un presunto tocco di braccio di Milla, in seguito a un’azione avviata da Busio. Tuttavia, la decisione è stata successivamente modificata dopo un controllo approfondito del VAR e una revisione diretta al monitor.
L’azione incriminata ha avuto origine da un rapido contropiede del Venezia, con tre giocatori contro tre avversari. Il pallone è giunto a Busio, che, dopo averlo controllato, lo ha indirizzato sul braccio di Milla. In un primo momento, Ferrieri Caputi ha valutato l’intervento come punibile, assegnando il rigore alla formazione lagunare. Immediatamente è scattato il protocollo VAR, che ha focalizzato l’attenzione sia sulla posizione di Milla sia sull’esatto punto del contatto, per determinare se fosse avvenuto all’interno o all’esterno dell’area di rigore.
La revisione al monitor e la decisione finale
Dopo l’analisi delle immagini, è stata richiesta l’On-Field Review (OFR), con l’arbitra richiamata al monitor per esaminare nuovamente il tocco di mano. Al 30’ minuto, Maria Sole Ferrieri Caputi ha optato per la revoca del rigore assegnato al Venezia. La motivazione di tale cambiamento non ha riguardato la posizione del contatto, bensì la valutazione tecnica del gesto: il tocco di braccio di Milla non è stato ritenuto punibile. Questa scelta ha generato accese proteste da parte dell’allenatore Nicola e dell’intera squadra veneta, che avevano già visto il dischetto indicato a loro favore.
L’impatto di questo episodio è stato amplificato da quanto accaduto pochi minuti dopo.
Al 43’ del primo tempo, è stato infatti concesso un calcio di rigore al Como, questa volta per un fallo commesso da Juan Jesus su Douvikas. In questa circostanza, la decisione arbitrale ha portato al vantaggio dei padroni di casa, con Da Cunha che ha trasformato con successo dal dischetto. Nel giro di un breve lasso di tempo, la dinamica della partita è passata da un potenziale vantaggio per il Venezia a un gol realizzato dal Como.
Le analisi post-partita e le opinioni
La ricostruzione dettagliata dell’accaduto ha confermato il punto focale della valutazione arbitrale: il contatto di braccio di Milla è stato giudicato non punibile dopo la revisione. Tuttavia, non sono mancate le voci critiche.
In un’analisi di moviola, è stato riportato il parere critico di Luca Marelli, secondo il quale la decisione di revocare il rigore sarebbe stata errata. La sua argomentazione si basava sul fatto che la mano di Milla si sarebbe mossa attivamente verso il pallone, rendendo l’intervento passibile di sanzione.