Il 4 novembre 2026, da Roma, Maurizio Sarri ha illustrato la decisione dell’Atalanta di rimanere in ritiro a Zingonia fino a domenica, alla vigilia della cruciale sfida di Conference League contro il Kairat Almaty. Il tecnico ha sottolineato come la scelta sia dettata dalla necessità di rinsaldare il gruppo in un momento delicato, successivo alla partita contro il Parma e in vista dell’impegno europeo.

L'obiettivo primario è compattare la squadra e affrontare i nodi legati a lucidità, cattiveria e rapporti interpersonali, come indicato anche nel sottotitolo.

Il significato del ritiro per Sarri

«Il ritiro serve a compattarci e a instaurare rapporti più stretti del solito, anche al di fuori del contesto calcistico, per creare un legame interpersonale più robusto e superare le difficoltà attuali», ha dichiarato Sarri. L’allenatore ha precisato che questa non è una situazione inedita per lui, affermando: «Non è una condizione nuova. A volte ne sono uscito con coerenza, altre volte non ci sono riuscito affatto.

Con l’esperienza, tuttavia, si impara ad accettare e affrontare meglio certe dinamiche».

Sarri ha poi operato una distinzione tra la sua valutazione complessiva della squadra e l’analisi dei momenti di flessione. «Sono soddisfatto della squadra; nel primo tempo contro il Parma ho riscontrato ciò che desideravo vedere, fatta eccezione per alcune leggerezze difensive. Ciò che non mi appaga sono la lucidità e le reazioni della squadra», ha spiegato. Il punto cruciale, secondo il tecnico, risiede nella risposta emotiva agli eventi negativi: «Abbiamo smesso di credere in noi stessi dopo aver subito il primo gol, e la seconda rete è stata una logica conseguenza. Non è un aspetto su cui ci si allena sul campo.

È fondamentale riflettere sul motivo per cui un singolo episodio negativo, come quello di lunedì sera, ci abbia così profondamente spento».

Analisi tattica, avversario e aggiornamenti sugli infortunati

La critica di Sarri non verte sull’assetto tattico della squadra. Il tecnico ha ribadito che «12 palle gol a 3 sono numeri, sono dati di fatto» e ha aggiunto: «In certi frangenti, sembriamo mancare di cattiveria nelle due aree di rigore. Non è la tattica ad aver generato i problemi». Riguardo al Kairat Almaty, Sarri ha invitato alla massima prudenza: «La sfida si preannuncia difficile a causa delle nostre attuali difficoltà, ma va ricordato che nell'ultimo anno e negli ultimi sei mesi i nostri avversari hanno affrontato e perso di misura contro l’Inter a Milano (2-1) e l’Arsenal a Londra (3-2), dimostrando di essere una squadra competitiva».

Infine, sul fronte degli infortunati, ha aggiornato sulla situazione di Gianluca Scamacca: «Scamacca sta provando a rientrare».

La conferma della scelta del ritiro

Nelle dichiarazioni rilasciate, Sarri ha confermato la correttezza della scelta del ritiro: «È stata una decisione giusta, arrivata in un momento in cui era necessario fermarsi. Siamo tutti consapevoli delle difficoltà che stiamo attraversando e il nostro intento è rendere questo periodo complesso il più breve possibile».