La tragica scomparsa di Jesus De Miguel, attaccante del Tenerife, ha aperto un caso sportivo e giudiziario attorno a Jesus Owono, portiere dell’Andorra. De Miguel è deceduto dopo un violentissimo scontro di gioco in un match della seconda divisione spagnola. Nelle ore successive, video diffusi sui social media hanno mostrato Owono in atteggiamenti antisportivi e con crescente nervosismo prima dell’intervento fatale, alimentando polemiche e accuse di volontarietà. Le immagini, tuttavia, evidenziavano un palese stato di tensione agonistica.
I filmati virali hanno rivelato un Owono particolarmente acceso.
Dopo il 2-2 dell’Andorra, raggiunto dopo essere stata in svantaggio, il portiere avrebbe esultato con rabbia sotto il settore dei tifosi avversari, provocando una reazione furiosa. Si sarebbe poi spinto fino all’area del Tenerife per discutere apertamente con il portiere rivale. Questi atteggiamenti, riletti dopo la tragedia, sono stati interpretati come segnali di aggressività, alimentando una pesante ondata di contestazioni sui social che ha portato Owono a chiudere i propri profili.
Le provocazioni prima dello scontro
La drammatica collisione si è consumata intorno al minuto 99 del lungo recupero concesso dall’arbitro. De Miguel, lanciato in contropiede, è stato travolto da Owono, uscito fino alla linea di centrocampo con un intervento scomposto: il ginocchio del portiere ha colpito il torace dell’attaccante.
Owono è stato espulso immediatamente e stava lasciando il campo quando ha compreso la gravità della situazione. I giocatori hanno sollecitato i soccorsi; De Miguel è stato assistito sul campo per oltre cinque minuti, tra i compagni in lacrime. Trasportato all’Ospedale Universitario Nuestra Senora de Candelaria e ricoverato in terapia intensiva, dove è deceduto.
In seguito all’incidente, Jesus Owono è stato bersaglio di cori che lo definivano “Assassino” e sarebbe rimasto “molto turbato” per il suo coinvolgimento nell’incidente e per le polemiche successive.