Le privatizzazione di PosteItaliane è cominciata con la conferma da parte del Ministro dell’economiaSaccomanni, della la volontà del Governo di portare in borsa il 40% dell’azienda, altermine di un’operazione che prevede tempi di circa 5-6 mesi.

Parte la privatizzazione 2014 per Poste Italiane: l’operazione di Borsa

Il piano del Governo prevede:

  • il collocamento di circa il 40 % del capitale di Poste Italiane, con la certezza, espressa anche dal Presidente Letta, che il Governo manterrà la sua partecipazione di controllo del 51%, senza diluirla in seguito.
  • ottenere dalla vendita delle azioni una cifra che va dai 6 agli 8 miliardi, che verranno utilizzati per l’abbattimento del debito pubblico e una parte di questi per la cassa integrazione

Parte la privatizzazione 2014 per Poste Italiane: i soggetti

Con la privatizzazione di PosteItaliane si è pensato di coinvolgere sia gli investitori istituzionali, comeBanche, Società assicurative, Fondi di Investimento, sia quelli professionalicon un giro d’affari superiore ai 2 milioni di euro, cosiddetti Retail. Lanovità, però, consiste nella volontà di coinvolgere nel capitale dell’azienda,nata nel 1862 e attualmente guidata da Massimo Sarmi, anche i dipendenti. Le formedi partecipazione alla gestione dell’azienda da parte dei lavoratori, non sonostate ancora definite, ma l’idea, comunque rappresenta una novità, come hasottolineato, orgogliosamente, il Presidente Letta ai microfoni di La7.

Infine, nella prospettiva dellaprivatizzazione di Poste Italiane, è previsto anche il rinnovo dellaconvenzione con la Cassa Depositie Prestiti.