Carlo Messina, amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, ha categoricamente escluso un incremento dell'offerta per Monte dei Paschi di Siena (Mps). La dichiarazione è stata rilasciata a Roma il 30 ottobre 2026, a margine della Giornata del Risparmio, dove il manager ha risposto con un fermo "Assolutamente no" alla domanda su un possibile aumento. Questa posizione ribadisce con fermezza la strategia di Intesa Sanpaolo, delineata in seguito all'esito dell'assemblea di Mps tenutasi il giorno precedente.

Messina ha collegato la prosecuzione del percorso di acquisizione al chiaro e significativo voto espresso dall'assemblea di Mps il 29 ottobre 2026. Secondo l'amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, l'esito ha mostrato un "consenso assoluto" a procedere con l'offerta proposta. Questo risultato, secondo Messina, infonde "grande fiducia" nel cammino intrapreso, rafforzando la decisione di non modificare al rialzo i termini dell'operazione su Mps.

L'esito dell'assemblea di Mps

L'assemblea di Monte dei Paschi di Siena, riunitasi il 29 ottobre 2026, ha respinto diverse proposte chiave.

Tra queste, le offerte pubbliche di scambio relative a Banco BPM e Banca Generali, i correlati aumenti di capitale e la riduzione volontaria del capitale destinata a una distribuzione straordinaria. Nello stesso contesto, è stata bocciata anche la proposta di fusione tra Mps e Mediobanca, una condizione alla quale era inizialmente legata l'efficacia dell'offerta di Intesa Sanpaolo. Quest'ultima, Intesa Sanpaolo, ha prontamente confermato la rinuncia a tale condizione, dimostrando così la ferma volontà di proseguire con la propria offerta indipendentemente da tale vincolo.

Il voto assembleare ha visto una partecipazione del 65,86% del capitale. L'unico punto approvato dall'assemblea è stata la nomina dei due consiglieri cooptati.

A seguito di queste decisioni, Mps ha ufficialmente dichiarato la decadenza delle offerte su Banco BPM e Banca Generali. Questi sviluppi complessivi costituiscono il quadro operativo di riferimento richiamato dalle recenti dichiarazioni di Carlo Messina in merito alla strategia di Intesa Sanpaolo sull'offerta per Mps.

I dettagli dell'offerta pubblica di Intesa Sanpaolo su Mps

Intesa Sanpaolo ha ribadito la sua intenzione di procedere con l'offerta pubblica di acquisto e scambio sulla totalità delle azioni ordinarie di Mps. L'aspetto economico dell'operazione prevede una componente in denaro pari a 1,25 euro per azione Mps. In caso di adesione totalitaria da parte degli azionisti, il controvalore complessivo dell'offerta è stimato in 31,4 miliardi di euro. Questa cifra complessiva si compone di 27,6 miliardi di euro in azioni e 3,8 miliardi di euro in denaro, delineando chiaramente un'operazione finanziaria di notevole portata e complessità.