Il 15 ottobre 2026, il sindaco di Racconigi, in provincia di Cuneo, Valerio Oderda, è intervenuto con una dichiarazione incisiva sulla complessa situazione dell'ex Ilva locale. Il primo cittadino ha lanciato un appello per garantire attenzione, responsabilità e fatti concreti, sottolineando l'urgenza di tutelare i lavoratori, le loro famiglie e l'intero futuro dello stabilimento.
L'intervento di Oderda si inserisce nel più ampio dibattito nazionale concernente gli stabilimenti del Nord e le prospettive di una maggiore autonomia gestionale o di una potenziale cessione separata.
La posizione dell'amministrazione comunale è stata chiaramente sintetizzata dal sindaco stesso con una frase diretta e perentoria: “Non possiamo e non vogliamo considerare già scritto il destino dell'ex Ilva di Racconigi.” Questa affermazione riflette la determinazione a non accettare un epilogo predeterminato per il sito racconigese, ma a lottare attivamente per un futuro produttivo.
Oderda ha ribadito il legame indissolubile tra la vicenda dello stabilimento e la capacità di lavoro e produzione del territorio, evidenziando la necessità di risposte concrete e di un forte senso di responsabilità verso tutti i dipendenti e le loro famiglie, che vivono in una condizione di profonda incertezza.
Nella sua nota, il sindaco ha rivolto al Governo richieste specifiche e improrogabili. Ha chiesto di assicurare con la massima urgenza tutte le tutele e gli ammortizzatori sociali indispensabili per affrontare l'emergenza attuale. Parallelamente, ha sollecitato l'affiancamento di queste misure con scelte concrete per il futuro produttivo dello stabilimento, mirando a soluzioni durature che vadano oltre la gestione dell'immediato e garantiscano una prospettiva a lungo termine.
Le richieste al Governo e l’ipotesi di acquisizione separata
Il sindaco Oderda ha riconosciuto l'importanza della cassa integrazione come strumento fondamentale per gestire la fase di emergenza e offrire un supporto immediato ai lavoratori. Tuttavia, ha chiarito con fermezza che tale misura “non può diventare l'unica prospettiva” per l'ex Ilva di Racconigi. La sua richiesta alle istituzioni è quella di mantenere e intensificare la ricerca di soggetti industriali seriamente interessati al rilancio dello stabilimento. Tra le diverse possibilità da esplorare, Oderda ha esplicitamente incluso l'opzione di un'acquisizione separata del sito, considerandola una via percorribile per garantire la continuità produttiva e occupazionale del territorio.
L'amministrazione comunale di Racconigi ha riaffermato il proprio impegno a proseguire un'azione congiunta e sinergica. Il Comune continuerà a lavorare al fianco dei lavoratori, delle organizzazioni sindacali, delle associazioni di categoria e di tutte le istituzioni che si dimostreranno disponibili a collaborare. L'obiettivo primario, ha precisato il sindaco, non è quello di rivendicare posizioni assunte in passato, ma di concentrare ogni sforzo nella ricerca di una soluzione efficace che possa finalmente assicurare un futuro allo stabilimento. In questo contesto, l'interesse per il ritorno del confronto a livello nazionale su una maggiore autonomia degli stabilimenti del Nord e sulla possibilità di una loro cessione separata è stato accolto con favore, definita come una strada che merita ancora di essere esplorata con il contributo di tutti e senza preclusioni, per individuare le migliori opportunità di rilancio.