Lo sciopero all’ex Ilva di Taranto si concluderà alle 23:00 del 16 ottobre 2026. I sindacati metalmeccanici hanno preso questa decisione al termine di un’assemblea con i lavoratori. Il blocco stradale sulla statale 106, situato di fronte alla raffineria Eni, è stato rimosso immediatamente. Anche il presidio e il blocco sulla statale 7, nei pressi dello stabilimento siderurgico ex Ilva, sono stati rimossi subito, superando la previsione iniziale che lo vedeva mantenuto fino alla fine dello sciopero.
La mobilitazione aveva interessato due punti nevralgici nell’area tarantina: la statale 106 e la statale 7. La scelta dei sindacati di rimuovere tutti i blocchi stradali senza attendere la fine formale dello sciopero alle 23:00 è maturata dopo un confronto approfondito con la forza lavoro riunita in assemblea.
Le ragioni della decisione sindacale
La decisione dell’assemblea giunge a seguito di importanti sviluppi istituzionali. Tra questi, spicca una convocazione a Palazzo Chigi, fissata per il 27 ottobre, e la condivisione di un documento congiunto con la Regione, il Comune e la Provincia di Taranto.
Tali elementi sono strettamente connessi alla vertenza che coinvolge l’ex Ilva e alla gestione della mobilitazione dei lavoratori nella città pugliese.
Taranto è il fulcro geografico dei presidi e dello stabilimento siderurgico ex Ilva. La statale 106 è stata associata al blocco davanti alla raffineria Eni, mentre la statale 7 ha rappresentato l’area del presidio dei lavoratori nei pressi dello stabilimento siderurgico.