Un tragico incidente sul lavoro ha colpito la comunità di Potenza, dove Rocco De Carlo, un operaio di 50 anni, ha perso la vita all'interno dello stabilimento della Lucania Resine, situato nella zona industriale. Questo drammatico evento, avvenuto nella tarda mattinata del 14 ottobre 2026, ha immediatamente sollevato un'ondata di preoccupazione e ha spinto le principali organizzazioni sindacali della Basilicata – Cisl, Cgil e Uil – a chiedere con fermezza responsabilità chiare e l'adozione di interventi concreti e urgenti per rafforzare la sicurezza sui luoghi di lavoro.

L'operaio è rimasto fatalmente schiacciato da un macchinario mentre svolgeva le sue mansioni all'interno dello stabilimento. I soccorsi sono stati immediati: il personale del 118 Basilicata è intervenuto prontamente, trasferendo De Carlo d'urgenza in codice rosso all'ospedale San Carlo di Potenza. Nonostante gli sforzi, il decesso è avvenuto poco dopo il suo arrivo al Pronto soccorso. Attualmente, le autorità competenti stanno conducendo indagini approfondite per accertare le cause esatte e ricostruire l'intera dinamica dell'infortunio, con l'obiettivo di individuare eventuali responsabilità legate a questa tragica perdita.

L'appello unanime dei sindacati per la sicurezza

La notizia della morte di Rocco De Carlo ha innescato una reazione decisa da parte delle sigle sindacali. Vincenzo Cavallo, segretario generale della Cisl Basilicata, ha lanciato un accorato appello per un «atto collettivo di responsabilità» che coinvolga tutti gli attori economici, sociali e istituzionali. Cavallo ha enfaticamente sottolineato la necessità di controlli più stringenti e incisivi per la prevenzione degli infortuni, ribadendo che gli eventi infortunistici non sono mai casuali, ma piuttosto il risultato di una catena di circostanze e di una spesso colpevole sottovalutazione dei rischi.

In questo contesto di grave emergenza, la Cisl Basilicata sta attivamente valutando l'implementazione di iniziative mirate a esercitare una maggiore pressione sia sulle istituzioni che sul mondo imprenditoriale.

L'obiettivo primario è quello di scongiurare che la risposta a un evento così grave si esaurisca in semplici messaggi di solidarietà, ma si concretizzi invece in azioni tangibili e immediate per il miglioramento della sicurezza, in diretta correlazione con il drammatico episodio verificatosi nello stabilimento Lucania Resine.

Richieste di intervento e legislazione regionale

Anche Fernando Mega, segretario generale della Cgil Basilicata, ha espresso una posizione ferma, chiedendo direttamente al presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, la convocazione urgente dell'Osservatorio regionale. Mega ha sollecitato l'adozione di interventi urgenti e ha ricordato la significativa mobilitazione che si era svolta a Potenza solo una settimana prima, con un chiaro messaggio: «basta alle morti sul lavoro».

Quella precedente protesta era stata motivata dalla morte di un operaio edile a Sant'Arcangelo e da un altro serio incidente che aveva coinvolto un giovane lavoratore a Senise, evidenziando una preoccupante serie di eventi.

Infine, Vincenzo Tortorelli, segretario generale della Uil Basilicata, ha ribadito con forza l'indispensabile necessità di una norma regionale specifica. L'insistenza su una legislazione a livello regionale sottolinea l'urgenza di istituire un quadro normativo più robusto e dettagliato, essenziale per garantire una tutela efficace e capillare dei lavoratori in tutti i settori produttivi della regione.