In Italia le offerte di lavoro sono reperibili e consultabili tramite diversi canali: è possibile trovare impiego non solo cercandolo su siti internet, comodamente da casa, ma anche tramite le agenzie interinali o avvalendosi del sistema di collocamento pubblico composto dai centri per l'impiego. Sia questi ultimi che le agenzie per il lavoro interinale prendono il testimone dai vecchi uffici di collocamento statali, nati nel periodo successivo al fascismo: nel 1949 infatti una legge stabilì che la mediazione nell'ambito del mercato del lavoro dovesse competere esclusivamente allo Stato, che gestiva domanda e offerta tramite apposite liste (denominate appunto 'liste di collocamento').
I disoccupati o coloro che volevano cambiare lavoro infatti dovevano iscriversi negli elenchi presenti nell'ufficio di collocamento, ricordandosi poi ogni mese di apporre su una tessera ad hoc la conferma dello stato di disoccupazione (in caso contrario avrebbero perso il posto raggiunto nella graduatoria); quando ottenevano un'occupazione poi venivano cancellati, per potersi re-iscrivere in caso di perdita di occupazione o al termine della prestazione lavorativa. Anche i datori di lavoro dovevano avvalersi dell'ufficio di collocamento per indicare di quanti lavoratori erano in cerca, e per che tipo di mansione.
Tale sistema rimase pressoché invariato fino al 1970, quando grazie ad alcune leggi venne modificata la chiamata numerica; riforme sostanziali avvennero invece nel 1996 quando con il dl 510/1996 venne liberalizzato completamente il sistema delle assunzioni.

Negli ultimi anni hanno preso piede le agenzie interinali, che altro non sono che agenzie che si occupano di gestire domanda e offerta fra lavoratori e imprese. Per poter operare, queste agenzie devono aver ottenuto l'autorizzazione da parte del ministero del lavoro e delle politiche sociali e sono state disciplinate nel 2003 con il dl n° 276 (attuazione della legge Biagi). Negli ultimi anni poi, i disoccupati sono stati molto facilitati nella ricerca di un impiego dalla diffusione capillare di internet: le aziende in cerca di personale molto spesso pubblicano sul loro sito le proprie offerte di lavoro alle quali è possibile candidarsi direttamente online.