Vinicius Jr. è stato il controverso protagonista della prima uscita stagionale del Real Madrid in Liga, vinta 2-1 in casa dell'Espanyol. L'attaccante brasiliano è finito immediatamente nel mirino di avversari e tifosi, subendo numerosi falli e un cartellino giallo per proteste, rischiando l'espulsione per una simulazione nel secondo tempo.
Durante l'incontro, Vinicius ha subito almeno otto falli, e le sue reazioni in campo hanno acceso il dibattito.
L'allenatore Mourinho, in conferenza stampa, ha difeso apertamente il suo giocatore: "Non è un santo, ma quello che gli stanno facendo è troppo". Il tecnico portoghese ha denunciato un "bullismo sistematico" da parte di squadre e tifosi rivali, definendo gli interventi subiti "premeditati" e "ingiusti". Ha anche rivelato di aver parlato con il brasiliano per calmarlo e invitarlo a moderare le esultanze, per evitare sanzioni.
La replica dell'Espanyol e le accuse di simulazione
L'allenatore dell'Espanyol, Manolo Gonzalez, ha respinto le accuse, dichiarando: "Non ho visto interventi eccessivi, i falli che ha subito sono normali e nessuno lo ha cercato.
Fanno parte del gioco. Questi non sono più i tempi di Maradona", ricordando i duri interventi subiti in Liga quarant'anni fa. Alcuni giocatori catalani hanno inoltre accusato Vinicius di esagerare o di simulare facilmente.
L'episodio più discusso è avvenuto nel secondo tempo, con il brasiliano che ha rischiato una seconda ammonizione per quella che sembrava una netta simulazione. L'Espanyol ha commentato l'accaduto sui social con ironia: "Quante simulazioni ci vogliono per un secondo giallo? Chiedo per un amico". Vinicius ha risposto dopo la partita condividendo un video sui suoi social media, accompagnato dal messaggio sarcastico: "Cartellino giallo per VINI!!!!".
Gestione emotiva e contesto tecnico
Le dichiarazioni di Mourinho hanno rivelato che lo staff tecnico del Real Madrid lavora sul controllo emotivo di Vinicius, suggerendogli di moderare le esultanze per evitare sanzioni. Il tecnico ha riconosciuto i meriti dell'Espanyol, definendolo un avversario "molto ben organizzato", e ha attribuito alcune difficoltà fisiche del Real Madrid alla scarsa preparazione di alcuni giocatori, precisando che arbitri e VAR non hanno influito decisivamente sull'esito.