Il presidente dell’Inter, Giuseppe Marotta, ha commentato la decisione della FIGC di ritirare il sostegno a Gianni Infantino per la sua ricandidatura alla presidenza della FIFA. A margine del sorteggio di Champions League, Marotta ha chiarito che «la presa di posizione della FIGC è frutto di un consenso da parte delle componenti. La linea è stata tracciata dal presidente ma con la condivisione di tutti». Questa affermazione sottolinea un'unità d'intenti all'interno della Federazione Italiana Giuoco Calcio riguardo alla delicata questione della leadership FIFA.
Riguardo alle perplessità sollevate dal presidente della Lega Serie A, Ezio Simonelli, il quale aveva espresso l'aspettativa di un passaggio più collegiale sulla decisione, Marotta ha precisato la natura delle sue obiezioni. «Simonelli ha solo contestato le modalità procedurali con cui è stata presa la decisione», ha affermato il presidente dell'Inter, riconoscendo al contempo il ruolo e le responsabilità di Simonelli: «ma rappresenta venti importanti società e ha delle responsabilità significative». Questa distinzione è cruciale per evidenziare che il dissenso riguardava la forma e non la sostanza della scelta federale.
Le dinamiche e le tensioni nel calcio internazionale
Le dichiarazioni di Marotta sono state raccolte dai microfoni di Sky Sport, nel contesto del sorteggio di Champions League.
Il dirigente nerazzurro ha sottolineato che «non è questa la sede per affrontare certi temi», riferendosi alle tensioni tra UEFA e FIFA. Tuttavia, ha offerto una riflessione più ampia sulla natura dei rapporti internazionali nel mondo del calcio. Marotta ha infatti osservato che «la conflittualità è inevitabilmente presente in un mondo che condivide tante idee e culture diverse». Nonostante ciò, ha invitato a un approccio costruttivo, affermando: «proviamo a viverla con serenità», suggerendo la necessità di gestire le frizioni con equilibrio e lungimiranza. La coerenza di queste dichiarazioni è stata ripresa e confermata anche da un articolo del Corriere delle Alpi, che ha integralmente riportato le sue affermazioni, ribadendo la piena condivisione della linea FIGC e la natura procedurale delle obiezioni di Simonelli.