Il 16 settembre 2026, Giovanni Malagò, presidente della FIGC, ha commentato il caso del mancato tesseramento legato alla sua candidatura alla guida della Federcalcio. La vicenda, che mantiene aperta l'ipotesi di commissariamento per la Federazione, è stata affrontata da Malagò con determinazione, affermando di voler giocare la "partita a testa alta".
Malagò ha descritto il contesto come complesso e difficile, ma ha ribadito la sua ferma volontà di non indietreggiare.
"È una situazione complessa", ha dichiarato, "ho subito attacchi dal fuoco amico, da persone che hanno avuto non solo la mia amicizia, ma anche il mio supporto. Si sono lette tante prese di posizione ingiuste. Affronterò anche questa partita a testa alta".
La posizione di Giovanni Malagò
Nel corso del suo intervento, il presidente della FIGC ha collegato direttamente la questione del tesseramento alla fase critica aperta dalla sua candidatura. Interrogato sulla sua fiducia riguardo all'ipotesi di commissariamento della Federazione, Malagò ha mantenuto un tono risoluto: "Fiducioso?
Lo sono per natura, sarei un autolesionista se non lo fossi. Non mi sarei avventurato in questa nuova partita, ma non mi aspettavo una situazione così difficile. Fa parte della vita, guardiamo avanti con fiducia".
L'intervento di Luciano Buonfiglio
In mattinata, sul medesimo argomento, era intervenuto anche Luciano Buonfiglio, presidente del CONI. A margine della presentazione del progetto Sport per crescere. Sport e Salute mentale per la Generazione Olimpica, tenutasi al Salone d’Onore del CONI, Buonfiglio ha esortato ad attendere gli sviluppi della vicenda. "Tesseramento Malagò?", ha commentato, "Ieri ho usato le parole coraggio e coerenza. Ho illustrato il cammino fatto e quello che dobbiamo fare con molta serenità.
È passata solo una notte, poi vedremo".
Il contesto istituzionale e gli scenari futuri
Il presidente Buonfiglio ha presentato alla Giunta una relazione dettagliata sul mancato tesseramento di Malagò al momento della sua candidatura in FIGC. La questione centrale verte sul requisito del tesseramento come condizione essenziale per la candidabilità o eleggibilità negli organi federali. Tra gli scenari ipotizzati, emerge la possibilità che il CONI possa richiedere al Consiglio Nazionale di votare il commissariamento della Federcalcio. Le decisioni definitive su tale eventualità sarebbero rinviate a dopo l'incontro Italia-Turchia.