Wilfried Gnonto ha celebrato il suo primo gol con la maglia della Fiorentina, un momento significativo che l'attaccante ha voluto dedicare a un punto di svolta fondamentale nella sua carriera calcistica: la profonda fiducia riposta in lui da Roberto Mancini. A Firenze, il 16 settembre 2026, all'indomani della rete decisiva realizzata nel sentito derby di Coppa Italia contro il Pisa, l'esterno offensivo ha rievocato con gratitudine il suo debutto in Nazionale, avvenuto nel lontano 2022, in un periodo in cui non aveva ancora avuto l'opportunità di calcare i prestigiosi campi della Serie A.

«Se oggi ho la possibilità di giocare per la prima volta nel Paese dove sono nato e cresciuto, lo devo anche al mister Mancini», ha affermato con emozione Gnonto, sottolineando il legame indissolubile con l'ex commissario tecnico.

Il giovane e promettente talento, classe 2003 e figlio di genitori di origini ivoriane, è approdato alla Fiorentina con la formula del prestito con diritto di riscatto, dopo aver accumulato preziose esperienze internazionali con squadre di rilievo come lo Zurigo e il Leeds. Gnonto ha voluto rimarcare con forza il valore inestimabile di questa nuova e stimolante opportunità offertagli dal club viola: «Ringrazio di cuore la società per l'opportunità che mi sta concedendo; questa è la mia prima esperienza nel calcio italiano, e spero vivamente di poter ripagare appieno la fiducia che mi è stata accordata».

Riguardo al significato intrinseco del suo recente gol, l'attaccante ha aggiunto con lucida determinazione: «Il gol non rappresenta un segnale specifico per nessuno in particolare. Il mio obiettivo primario, adesso, è fare il massimo e dare il meglio di me stesso con il mio club, per poter lanciare, magari, altri segnali importanti sul campo».

Il decisivo debutto in Nazionale e la maturazione all'estero

Il richiamo alla figura di Roberto Mancini conduce a una tappa davvero cruciale e indimenticabile nel percorso sportivo di Gnonto: il suo debutto con la maglia azzurra, avvenuto nel giugno 2022. A soli 18 anni e pochi giorni, il giovane attaccante scese in campo in un'importante sfida di Nations League contro la Germania.

Fu proprio nella gara di ritorno, disputata in trasferta sul suolo tedesco, che Gnonto siglò la rete che lo consegnò alla storia, rendendolo il più giovane marcatore di sempre della Nazionale italiana. Un evento straordinario, considerando che fu Mancini a volerlo far esordire, nonostante Gnonto non avesse ancora disputato un singolo minuto nel massimo campionato italiano, la Serie A. Presentandosi ufficialmente al Viola Park, l'attaccante ha offerto una chiara e serena prospettiva sul suo passato: «Non ho minimamente sofferto per non essere stato richiamato in questi anni dall'Italia, nonostante questo sia il mio Paese d'origine». Ha poi proseguito, evidenziando con orgoglio il suo significativo percorso di crescita: «Non avevo alcuna fretta.

L'esperienza all'estero mi ha permesso di crescere enormemente, soprattutto come uomo, oltre che come calciatore. Però, quando è arrivata la chiamata della Fiorentina, non ho esitato un istante e ho detto subito di sì. Sono profondamente contento di questa scelta e sento su di me una grande responsabilità. Siamo una squadra forte e compatta, e io desidero ardentemente dare il mio contributo con gol e assist decisivi per il successo del gruppo».

Prossimi impegni e situazione infortunati

Nel frattempo, la Fiorentina, galvanizzata dalla recente e meritata qualificazione agli ottavi di finale di Coppa Italia, si concentra ora sulla preparazione della prossima e impegnativa sfida di campionato. La squadra guidata da Paolo Vanoli si appresta ad affrontare il Napoli in casa, allo stadio Franchi, in una partita che si preannuncia cruciale.

Il tecnico viola conta di poter riavere a disposizione Atta, che è stato saggiamente risparmiato durante l'incontro di Coppa Italia per consentirgli di seguire un programma di lavoro personalizzato e recuperare al meglio la forma fisica. Rimane invece da valutare con attenzione la condizione di Dragusin, il quale è stato costretto a lasciare il campo anzitempo nella precedente gara a causa di un affaticamento muscolare, la cui entità sarà monitorata nei prossimi giorni.