L'Atalanta ha ottenuto una vittoria sofferta contro il Bologna, decisa da Samardzic al 96’. Un successo che, pur portando i tre punti, non ha celato le difficoltà della squadra, come evidenziato dal tecnico Maurizio Sarri. "Una serata non facile", ha ammesso Sarri, sottolineando la stanchezza dei suoi giocatori, alla quarta partita in undici giorni. Le maggiori criticità sono emerse "in pressione e sulle fasce d'attacco".

L'analisi dell'allenatore si è concentrata sulla condizione fisica e sulla gestione della gara. Sarri ha riconosciuto nella panchina un elemento determinante per il finale, al di là del gol di Samardzic, descritto con "qualità nei piedi". I cambi hanno infuso nuova energia a una squadra che, sulle corsie esterne, appariva affaticata. In questo contesto, è stato richiamato il ruolo di Carnesecchi, definito un "portiere di grandissimo livello".

Analisi tattica e prospettive di crescita

Nonostante il risultato, Sarri ha chiarito che la vittoria non cancella le problematiche.

Il tecnico ha sintetizzato il significato della serata: "La partita ci lascia tre punti e la consapevolezza di dover migliorare". Le criticità riguardano sia la fase difensiva che quella offensiva: sofferenza tattica dietro, errori tecnici davanti e una pressione non sempre coordinata. La principale preoccupazione resta la fase difensiva, in particolare la difficoltà della "seconda pressione" quando la squadra è troppo distante.

Sarri ha spiegato che, se la prima pressione non funziona, la squadra deve saper arretrare, evitando di rimanere a metà strada. Sull'identità di gioco, il tecnico è stato perentorio: "Di sicuro non cambio modulo per adeguarmi agli avversari, preferisco proporre il calcio in cui credo io".

La vittoria è interpretata come un passaggio utile, non un punto d'arrivo definitivo.

Mercato e gestione del reparto arretrato

Maurizio Sarri ha affrontato anche i temi del mercato e del reparto difensivo. Su Rowe, ha mantenuto cautela, spiegando che avrebbe verificato con il direttore sportivo l'ufficialità. Ha ribadito di non voler parlare di un calciatore, pur riconoscendone il valore, finché non avrà la certezza del suo arrivo. Per la difesa, ha ricordato che Kossounou e Scalvini hanno disputato quattro partite consecutive: una rotazione più ampia, ha osservato, sarebbe d