Il Lecce ha conquistato una netta vittoria esterna, superando l'Udinese per 3-0 al Bluenergy Stadium. Un successo che porta la firma di Gaspar, N'Dri e Siebert, e che per i salentini rappresenta una prova di grande personalità, costruita su un dominio di gioco e numerose occasioni create. Per i friulani, invece, questa è la quinta sconfitta consecutiva, un risultato che aggrava ulteriormente la loro situazione di classifica, ormai definita critica, e che mette seriamente a rischio la posizione dell'allenatore Runjaic.

Il primo tempo: dominio salentino e raddoppio

La partita ha preso una direzione chiara fin dalle prime battute. L'allenatore dell'Udinese, Runjaic, ha optato per Alaba titolare e, in assenza di Zaniolo, ha schierato Chakvetadze ed Ekkelenkamp a supporto di Davis. Sul fronte opposto, Di Francesco ha risposto con un tridente offensivo composto da Geubbels, N'Dri e Fatah. L'Udinese è apparsa fin da subito contratta e il Lecce ne ha approfittato per colpire all'11': su calcio d'angolo, Gallo ha disegnato una traiettoria perfetta che Gaspar ha intercettato di testa, battendo il portiere Okoye.

L'Udinese ha provato a reagire con Davis, ma la sua deviazione da pochi passi è stata neutralizzata da un attento Falcone.

Il raddoppio per il Lecce è arrivato ancora da un calcio d'angolo, al 33'. Questa volta, Gaspar ha fatto da torre, Tiago Gabriel ha girato di testa e il pallone, deviato dalla spalla di N'Dri, ha spiazzato nuovamente Okoye. L'Udinese ha mostrato segni di cedimento, mentre il Lecce ha continuato a creare pericoli: Fatah ha scheggiato la traversa in contropiede e i salentini hanno sprecato altre buone occasioni. Al 39', Coulibaly è scappato e ha servito Geubbels, ma Alaba è intervenuto con una scivolata provvidenziale. Nell'azione, Coulibaly si è infortunato ed è stato sostituito da Kaba.

Prima dell'intervallo, Geubbels ha avuto altre due enormi opportunità: sulla prima, Okoye ha reagito con prontezza dopo una carambola in area, mentre sulla seconda l'attaccante francese ha mandato il pallone fuori da una posizione molto favorevole.

La ripresa: VAR, occasioni mancate e il terzo gol

All'intervallo, Runjaic ha tentato di scuotere la sua squadra con un triplo cambio: sono rimasti negli spogliatoi Alaba, Kamara e Zarraga, sostituiti da Palma, Arizala e Piotrowski, quest'ultimo appena tornato idoneo dopo un intervento per aritmia. Nonostante i cambi, il Lecce ha mantenuto il controllo del gioco, continuando a costruire e a sprecare: N'Dri ha superato Ebosse e ha servito Geubbels, che però ha concluso debolmente.

Al 15' della ripresa, l'Udinese ha intravisto una possibile svolta con Piotrowski, servito da Arizala, ma il VAR ha annullato la rete per fuorigioco dopo una revisione durata circa due minuti.

La gara è rimasta aperta solo nel punteggio, con il Lecce sempre più proiettato in avanti. Al 20', Piotrowski ha perso un pallone pericoloso, innescando la corsa di Geubbels verso Okoye, ma il portiere friulano ha evitato il tracollo con un grande intervento. Di Francesco ha poi richiamato Geubbels per inserire Esteban, mentre Runjaic ha provato a cambiare ancora con gli ingressi di Unai Gomez e Zanoli. Al 40', il palo ha salvato l'Udinese su una conclusione di Monteiro, appena subentrato a N'Dri. Nel finale di gara, Siebert ha siglato il terzo gol, chiudendo definitivamente i conti sul 3-0 e consolidando la prestazione dominante del Lecce.

Questa sconfitta pesante lascia l'Udinese in una posizione estremamente precaria, con la panchina di Runjaic che appare sempre più in bilico dopo la quinta battuta d'arresto consecutiva.