Alla vigilia della trasferta contro il Monza, il tecnico del Cagliari, Fabio Pisacane, ha presentato la sfida in conferenza stampa, soffermandosi anche su come vivrà la partita, che sarà costretto a seguire dalla tribuna. L'allenatore rossoblù non potrà essere in panchina a causa dell'episodio avvenuto nel post-partita di Cagliari-Juventus, ma ha voluto ribadire la sua piena fiducia nel vice Giacomo Murelli. "Mi mancherà stare accanto ai ragazzi", ha dichiarato Pisacane, "ma non dimentico che Murelli, dopo aver conquistato uno scudetto con il Milan, ha scelto di intraprendere questa avventura al mio fianco da due anni, anche proteggendomi dall'iniziale scetticismo dell'ambiente nei miei confronti".
L'approccio giusto, oltre la classifica
Nonostante il Cagliari occupi un significativo quarto posto in classifica, Pisacane ha adottato una linea di estrema prudenza. Il messaggio rivolto alla sua squadra è chiaro: non bisogna cambiare atteggiamento e l'incontro con il Monza va affrontato con la medesima attenzione e determinazione mostrate nelle gare precedenti. "Sei gare in un campionato dicono ancora poco", ha ammonito il tecnico, sottolineando come sia fondamentale mantenere lo stesso approccio, sia che si giochi contro la Juventus sia contro il Monza. "Certo, i punti ottenuti ci rimangono e con essi la consapevolezza di ciò che abbiamo fatto per conquistarli. Ma se iniziamo a guardare la classifica, rischiamo di sbattere il muso", ha concluso con fermezza, invitando a concentrarsi solo sul campo.
Stima per Juric e la solidità difensiva
Il tecnico rossoblù ha esortato a non sottovalutare il Monza, evidenziando i segnali positivi mostrati dalla squadra brianzola anche quando si è trovata in inferiorità numerica contro la Lazio. Al centro dell'analisi di Pisacane c'è anche la figura di Ivan Juric, che ha definito "un grande allenatore", paragonandolo a un "Gasperini due". Ha riconosciuto che, come in ogni professione, ci sono momenti di alti e bassi: "Ora sta attraversando un momento difficile nei risultati, ma la sua forma e il suo pensiero tattico rimangono intatti". Il Cagliari si presenta a questa sfida con una difesa molto solida, avendo subito solo tre gol, un dato che la rende la migliore retroguardia del campionato a pari merito con la Roma.
Nonostante questa certezza, restano alcune valutazioni aperte per la formazione: Mina è un punto di riferimento, Deiola offre valide alternative, mentre Sugawara dovrebbe partire dalla panchina. A centrocampo, il punto interrogativo principale riguarda la presenza di Fazzini.
Le opzioni offensive e il ruolo di Maldini
In vista della partita, Pisacane ha lasciato intendere la possibilità di una novità tattica in attacco. Finora il Cagliari ha spesso schierato Mendy come unico riferimento offensivo, ma per la trasferta di Monza potrebbe prendere corpo una soluzione con due punte fin dall'inizio. In questo scenario, Maldini si configura come una certezza, con la doppia opzione per il compagno di reparto che vedrebbe la scelta ricadere tra Nzola e un altro giocatore.