Il Bologna si prepara ad affrontare l’Inter con scelte di formazione già definite dal tecnico Raffaele Palladino, sebbene ancora non rese pubbliche. Nella conferenza stampa del 16 ottobre 2026, Palladino ha ribadito l'importanza di mostrare personalità e precisione contro una squadra costruita per vincere. Per i rossoblù, l'obiettivo è anche la prima vittoria casalinga stagionale.
Dubbi tra i pali e gerarchie in attacco
Il Bologna, come l'Inter, affronta il dubbio portiere. Skorupski è stato panchinato a Lecce dopo l'errore col Torino; Pessina ha mostrato incertezze nella stessa gara. Palladino ha confermato di aver deciso, chiarendo il suo approccio: "è l'allenamento che determina chi va in campo, a prescindere dagli errori che ci possono stare. Ho già fatto la mia scelta". Alla vigilia, si profila la conferma del giovane Pessina.
In attacco, Dobvbyk è ancora indietro di condizione e nelle gerarchie. Palladino ha spiegato: "abbiamo cercato di dare minutaggio ad Artem sia con la Primavera che contro l'Ascoli durante la sosta, poi ha avuto un piccolo acciacco al flessore.
Dovrà aspettare la sua occasione, arriverà". Per questo, Piccoli ed Enem, uomo partita a Lecce, partono in vantaggio. Senza Orsolini, Bernardeschi e Cambiaghi sono favoriti a supporto di Piccoli, avanti su Enem.
Darmian, il "professore" che stabilizza la difesa
In difesa rientra Theate. L'ex Darmian si è inserito rapidamente, conquistando la fiducia del tecnico. Palladino ne ha esaltato l'intelligenza tattica: "Darmian lo chiamo professore, vede le cose prima". Acquisito come esterno al posto di Holm, Palladino lo vede bene anche da centrale di destra nella difesa a tre. Il suo impiego a Lecce, imprevisto per l'infortunio di Theate, ha evidenziato la crescita della retroguardia e l'aiuto di Darmian nel trovare automatismi.
La linea difensiva più probabile vede Darmian e Theate affiancati da uno tra Casale ed Heggem.