Il Fondo Fine Carriera Calciatori e Allenatori ha respinto le accuse sulla gestione delle trattenute degli iscritti, definendole "strumentali e politiche". L'ente ha collegato le contestazioni alla vicinanza delle elezioni federali del 14 dicembre e alla candidatura del senatore Adriano Galliani.
La replica del Fondo chiarisce l'infondatezza delle ricostruzioni su una presunta mancata erogazione di somme dovute: "Il Fondo non trattiene le somme degli iscritti".
I 185 milioni di euro di contributi da erogare al 30 giugno 2025 sono posizioni già maturate da tutti gli iscritti, anche quelli in attività, non risorse indebitamente trattenute.
Numeri e liquidazioni
La situazione patrimoniale è solida: a fronte di debiti verso gli iscritti per oltre 191 milioni di euro, l'attivo supera i 197 milioni di euro. Il Fondo ha liquidato oltre 29.300 posizioni e, nella stagione 2025/26, ha erogato circa 20,5 milioni di euro a 717 iscritti.
Circa 1,2 milioni di euro, riferiti a oltre 90 iscritti, non sono stati liquidati per mancata presentazione della domanda.
Una volta inoltrata la richiesta, gli importi sarebbero liquidati entro due mesi, come previsto dallo Statuto. L'indennità di fine carriera ha natura previdenziale e garantisce il capitale versato.
Controlli e trasparenza
Il Fondo ha rivendicato l'efficacia del proprio sistema di verifica dei conti, controllato dal Collegio Sindacale e da una società di revisione esterna. Il rendiconto, pubblicato sul sito dal 10 luglio, sarà reso pubblico annualmente. Il CdA ha riaffermato l'obiettivo di tutelare il patrimonio e garantire il capitale versato.