Roma, 6 novembre 2026 – Assocapp, l'associazione che rappresenta calciatori e allenatori, ha rilanciato con forza le proprie richieste nei confronti del Fondo di Fine Carriera Calciatori e Allenatori. Al centro del dibattito, sollevato dal direttore generale Andrea Ferrato, vi sono questioni cruciali quali l'accesso alle informazioni relative alle posizioni degli iscritti, la gestione delle somme giacenti riconosciute ad alcuni tesserati e le numerose pratiche che l'associazione considera tuttora irrisolte.
Trasparenza e accesso alle informazioni per gli iscritti
Il direttore generale Andrea Ferrato ha ribadito la posizione di Assocapp, collegandola direttamente alle osservazioni espresse pubblicamente dal Fondo. "Alla luce delle osservazioni espresse pubblicamente dal Fondo di Fine Carriera, ribadiamo il diritto di tutti gli iscritti a un sistema di accesso diverso alle informazioni relative alle proprie posizioni", ha dichiarato Ferrato. Questa presa di posizione evidenzia una chiara necessità non solo per la liquidazione delle somme spettanti, ma anche per garantire a calciatori e allenatori la possibilità di conoscere in maniera più diretta e trasparente lo stato aggiornato della propria situazione previdenziale e contributiva.
Nella stessa nota, Assocapp ha fornito un aggiornamento significativo sull'esito di alcune verifiche già avviate. L'associazione ha preso atto della conferma da parte del Fondo che l'intervento di Assocapp è stato determinante per sanare la posizione di oltre 90 tesserati. A questi ultimi sono stati riconosciuti complessivamente un milione e duecentomila euro di somme giacenti, un risultato che l'associazione ha evidenziato come prova dell'efficacia della propria azione. Tuttavia, Assocapp ha anche sottolineato di essere in attesa di risposte concrete su centinaia di altre posizioni che rimangono ancora aperte e in sospeso.
Un aspetto particolarmente dolente, evidenziato da Assocapp, riguarda l'applicazione di un criterio che l'associazione ritiene problematico.
Lo stesso principio secondo il quale le posizioni non vengono liquidate automaticamente, in ragione di una potenziale ripresa della carriera, viene applicato persino a ex calciatori e allenatori defunti. In numerosi casi, gli eredi di questi professionisti si sono trovati costretti a rivolgersi ad Assocapp per poter recuperare le somme mai liquidate ai loro cari, una situazione che solleva serie preoccupazioni sulla gestione e sull'etica del Fondo.
La necessità di una gestione competente nel calcio italiano
La conclusione dell'intervento di Andrea Ferrato si è focalizzata sulla necessità di una profonda revisione della governance del settore. "Gli ultimi tentativi di difesa da parte dei rappresentanti del Fondo di Fine Carriera non fanno dunque che confermare la necessità di manager attenti, competenti e con visione, in un momento particolarmente delicato per il destino del calcio italiano", ha affermato il direttore generale di Assocapp.
La richiesta dell'associazione rimane quindi saldamente ancorata ai principi di trasparenza, alla tempestività delle risposte agli iscritti e a una gestione più efficace e responsabile delle posizioni maturate dai professionisti del calcio.