Antonio Bochicchio, capogruppo di Avs-Psi-LBp nel Consiglio regionale della Basilicata, ha richiesto alla Giunta risposte immediate e concrete per la protesta degli agricoltori. La mobilitazione, che da giorni vede manifestare in diverse aree della regione agricoltori, autotrasportatori e cittadini, necessita di un intervento rapido. La sollecitazione, giunta da Potenza il 12 ottobre 2026, mira allo stanziamento effettivo delle risorse già annunciate, cruciali per sostenere le imprese agricole in una fase economicamente difficile.

Bochicchio ha collegato la mobilitazione alla critica condizione del comparto agricolo lucano, evidenziando la necessità di atti concreti dopo mesi di tavoli e promesse. Ha indicato come priorità l’inserimento delle risorse in bilancio, l’individuazione delle coperture finanziarie e l’adozione degli atti necessari affinché gli interventi raggiungano le imprese. La richiesta si concentra in particolare sulle misure prospettate dall’assessore Cicala: fino a 10 milioni di euro per il caro gasolio e ulteriori 10 milioni di euro per un fondo rotativo.

Dagli annunci agli stanziamenti: l'urgenza delle misure

Per Bochicchio, le ipotesi illustrate dall’assessore Cicala devono trasformarsi in stanziamenti effettivi. Il capogruppo ha sottolineato l'importanza del passaggio dagli annunci agli impegni finanziari concreti, con una procedura che renda rapidamente disponibili le somme per le aziende agricole. La sua richiesta alla Giunta regionale è chiara: definire le coperture economiche e approvare gli atti indispensabili per rendere operative le misure annunciate.

Nel contesto della protesta, Bochicchio ha espresso la disponibilità del suo gruppo a contribuire alla soluzione attraverso i provvedimenti necessari in Consiglio regionale. Questa posizione lega la mobilitazione degli agricoltori a un percorso istituzionale che include bilancio, coperture e atti amministrativi.

"Gli agricoltori chiedono giustamente atti concreti dopo mesi di tavoli e promesse", ha ribadito, sottolineando la legittimità delle loro istanze.

Le ragioni della mobilitazione agricola in Basilicata

La protesta coinvolge attivamente agricoltori lucani, autotrasportatori e cittadini. Il comunicato richiamato da Bochicchio evidenzia le cause principali: l’aumento significativo dei costi del carburante, dei fertilizzanti e dell’energia. A questi si aggiunge la riduzione dei margini di profitto per le imprese. Questi elementi sono indicati come fattori che incidono pesantemente sulla tenuta del comparto agricolo regionale.