Ad Ancona, il 2 ottobre 2026, Emanuele Orsini, presidente di Confindustria, ha posto l'accento sulla produttività delle imprese, individuando nelle piccole e micro imprese il segmento più critico. Orsini ha sollecitato la necessità di favorire le aggregazioni tra aziende, chiedendo al governo agevolazioni fiscali specifiche. L'obiettivo è chiaro: incentivare l'unione tra realtà produttive per aumentare efficienza e produttività.

Il suo messaggio si focalizza sul rapporto tra dimensione aziendale, capacità produttiva e strumenti fiscali. Orsini ha ribadito che la mancanza di produttività è più evidente nelle imprese più piccole, per le quali ha richiesto condizioni fiscali favorevoli per chi si aggrega. La sua visione è riassunta nella formula: «Serve supporto a chi si mette insieme per creare più produttività».

La richiesta al governo

La proposta avanzata ad Ancona verte su incentivi fiscali per le aggregazioni. Orsini ha sottolineato che tali agevolazioni sono essenziali per le imprese che si uniscono, al fine di incrementare produttività ed efficienza.

Il riferimento è circoscritto alle piccole e micro imprese, considerate il segmento dove il problema della produttività è maggiormente sentito.

Nel suo intervento, il presidente di Confindustria ha evidenziato due aspetti chiave: la mancanza di produttività nelle realtà minori e la necessità di un sostegno fiscale per le aggregazioni. La richiesta al governo mira a creare condizioni che rendano l'unione tra aziende più conveniente, mantenendo il focus su produttività, efficienza e dimensione delle imprese.

Il ruolo di Orsini in Confindustria

Emanuele Orsini è presidente di Confindustria. Nato a Sassuolo nel 1973, ha iniziato la sua carriera nel 1992 in Sistem Costruzioni, azienda di edilizia in legno e logistica industriale, diventandone amministratore delegato nel 2014. Nel suo percorso associativo, è stato presidente di Assolegno dal 2013 e di FederlegnoArredo dal 2017.