L'assessore regionale all'Agricoltura, Gianluca Gallo, ha incontrato la mattina del 2 ottobre 2026 gli agricoltori in presidio a Spezzano Albanese. L'incontro, svoltosi in un clima di tranquillità e rispetto, ha fatto seguito a una precedente tappa a Pizzo e ha messo al centro le urgenti richieste di sostegno da parte del mondo agricolo calabrese. La discussione si è concentrata sulle possibili misure da attivare a livello regionale e sull'eventuale impiego di risorse europee, specificamente quelle legate al Complemento Sviluppo Rurale 2023-2027.

Gallo ha riferito che gli agricoltori hanno avanzato richieste di aiuti rispetto alle quali l'amministrazione regionale si impegnerà a fornire risposte concrete. Le ipotesi sul tavolo includono l'implementazione di misure regionali dirette o, previa ottenimento delle necessarie autorizzazioni, l'utilizzo dei fondi messi a disposizione dalla Commissione europea nell'ambito del citato Complemento Sviluppo Rurale. Questo presidio si inserisce in un più ampio contesto di iniziative di protesta promosse dagli agricoltori calabresi, che stanno affrontando una fase caratterizzata da significative difficoltà settoriali e pressanti rivendicazioni economiche.

Le sfide del settore agricolo: importazioni e prezzi

Durante il colloquio a Spezzano Albanese, gli agricoltori hanno sollevato con forza la problematica delle importazioni di prodotti da altri Paesi, spesso commercializzati a prezzi significativamente inferiori. L'assessore Gallo ha evidenziato le preoccupazioni espresse dai produttori riguardo ai costi del lavoro più bassi in alcuni mercati esteri, alle normative considerate meno stringenti e alla carenza di controlli sull'impiego di medicinali e fertilizzanti. Gallo ha collegato queste segnalazioni alla necessità di un'interlocuzione con il governo centrale, sottolineando come una parte consistente delle problematiche indicate dagli agricoltori esuli dalle competenze strettamente regionali, richiedendo un intervento a livello nazionale.

Un altro punto cruciale affrontato è stato quello relativo alla grande distribuzione organizzata (GDO) e alla marcata differenza tra il prezzo riconosciuto al produttore primario e quello finale pagato dal consumatore. È stato citato l'eloquente esempio delle pesche: un chilogrammo venduto dall'agricoltore a soli 40-50 centesimi può raggiungere il consumatore finale a circa 4 euro. Da questa disparità è scaturita la pressante richiesta di "prezzi più giusti per i produttori primari e prezzi minimi garantiti", avanzata dagli agricoltori insieme alla domanda di interventi più incisivi e concreti per sostenere efficacemente le aziende agricole del territorio.

Il contesto regionale e l'impegno dell'Assessorato

Il confronto di Spezzano Albanese rappresenta un ulteriore tassello nel percorso di ascolto e dialogo che l'Assessorato all'Agricoltura sta conducendo con il mondo agricolo calabrese. Questo incontro si aggiunge ad altri momenti di confronto già avvenuti, confermando l'attenzione della Regione verso le istanze di un settore strategico per l'economia locale, in un periodo di profonde trasformazioni e nuove sfide.