Le lunghe feste natalizie stanno per finire e la mancanza di neve in questo periodo ha fatto davvero sospirare i gestori degli impianti sciistici, i ristoratori e gli albergatori; ormai rimane soltanto il fine settimana successivo all'epifania per continuare a sperare che qualche turista torni in montagna. Infatti, la neve, che in Abruzzo è apparsa per la prima volta verso la fine del mese di novembre, ha poi lasciato il posto a bellissime giornate di sole lì, come in tutta l'Italia e, in montagna, un Natale senza neve non è Natale.
Situazione a Natale nelle località sciistiche
Stiamo parlando in particolare delle località più prossime a Roma, Campo Felice in provincia di L'Aquila e Ovindoli, dove la neve si è fatta davvero attendere, dopo una prima debole apparizione e dove, ai gestori degli impianti, non è rimasto altro che utilizzare i sistemi di innevamento artificiale, per permettere ai frequentatori di avere qualche pista sulla quale sciare; d'altra parte le temperature, che si sono mantenute abbastanza basse, per fortuna lo hanno permesso. Tuttavia, le vacanze sono ormai quasi finite e molti turisti, amanti degli sport invernali, sono già ripartiti.
Neppure la scorsa domenica si è potuto parlare di affollamento sulle piste da sci e sono ancora lontani i tempi dei fine settimana affollati per gli chalet di alta montagna, salvo per quelli che, posizionati all'arrivo delle seggiovie, hanno la possibilità di accogliere i cosiddetti pedoni; questi ultimi, armati di soli scarponi da montagna, normalmente decidono comunque di gustare qualche piatto tipico e di far divertire i bambini in mezzo alla neve, rimandando la tanto agognata discesa sugli sci magari ad un fine settimana, dal carattere meno festivo, ma almeno bianco.
Situazione attuale: la neve è finalmente arrivata
Mentre nei giorni scorsi in Abruzzo pioveva, le grandi nevicate venivano previste soltanto verso la fine del mese di gennaio, tuttavia tali previsioni sono state disattese dato che, da questa mattina, la neve è cominciata a scendere dapprima timidamente, per poi trasformarsi in precipitazione copiosa e accompagnata da venti molto forti; la danza della neve e le speranze degli albergatori, sbocciate grazie a deboli previsioni diffuse qualche giorno fa relativamente al giorno dell'epifania, sono quindi servite.
D'altra parte, come si sente ripetere dagli anziani di queste zone, "se non si allagano prima i prati, non nevica", quindi ancora una volta bisogna dar ragione ai detti popolari; rimane solo da vedere se la neve continuerà a scendere anche nei prossimi giorni, visto che le previsioni meteorologiche parlano di una nuova perturbazione in arrivo, quindi continuate a seguirci per nuovi aggiornamenti su Blasting News.