Wesley Sneijder è tornato a parlare dell'Inter in un evento Betsson Sport al Meazza, a poche ore dalla sfida tra Real Madrid e Inter di oggi, martedì 8 settembre. Il campione olandese, protagonista del Triplete nerazzurro e doppio ex della partita (avendo giocato nel Real Madrid dal 2007 al 2009), ha condiviso ricordi, pronostici e giudizi sull'attuale squadra guidata da Cristian Chivu.
Già alla vigilia di Inter-Napoli, Sneijder aveva espresso fiducia: «L’Inter vincerà e anche con il Madrid può fare un buon risultato. La squadra può andare di nuovo in finale di Champions e vincere lo scudetto». Una previsione che, secondo l'ex fantasista, nasce dalla fiducia nel gruppo nerazzurro e dalla convinzione che la squadra abbia le qualità per essere competitiva sia in campionato sia in Europa.
Il Legame con Chivu
Un passaggio significativo ha riguardato Cristian Chivu, oggi allenatore dell’Inter e suo ex compagno. Sneijder ha ricordato il loro rapporto fin dai tempi dell’Ajax: «Arrivò all’Ajax a 20 anni e divenne subito capitano.
In ritiro stavo sempre con lui, parlava sempre di calcio, vive di calcio, già allora mi diceva di voler fare l’allenatore a fine carriera». L'olandese ha però sottolineato: «Non era semplice, un bravo giocatore non diventa un bravo allenatore in automatico», evidenziando le qualità specifiche richieste per il ruolo tecnico.
L'Inter del Triplete 2010: Un Paragone Inevitabile
Il confronto con l'Inter del 2010, vincitrice dello storico Triplete, è stato inevitabile. Sneijder non ha nascosto la sua convinzione sulla distanza che separa quel gruppo da qualsiasi formazione nerazzurra successiva: «Dopo 16 anni, ancora non c’è una squadra come quella. Non è neanche facile, perché lì avevamo davvero tutto».
L'ex centrocampista ha poi citato alcuni dei migliori compagni avuti in carriera: Guti, Milito, Samuel, Zanetti, Sergio Ramos, Chivu e Robben, a rimarcare la ricchezza di talento di quella rosa.
Il Segnale Atteso in Italia e in Europa
Nell’approfondimento, Sneijder ha collegato il momento dell’Inter alle sfide contro Napoli e Real Madrid, sottolineando come queste rappresentino un'opportunità cruciale per la squadra di inviare un segnale forte, sia in Italia che in Europa.