A Roma, l'8 settembre 2026, Lamine Yamal ha chiarito le sue priorità per la stagione del Barcellona, indicando la Champions League come l'obiettivo principale e irrinunciabile per il club catalano. Il fuoriclasse catalano, membro della nazionale spagnola e neocampione del mondo, ha condiviso le sue riflessioni alla vigilia dell'importante sfida di Champions League contro il Feyenoord. Per quanto riguarda il prestigioso Pallone d'Oro, il giovane talento ha espresso una posizione chiara e decisa, affermando di non voler in alcun modo "supplicare" per ottenerlo, preferendo mantenere il riconoscimento individuale in secondo piano rispetto agli obiettivi collettivi.

Il riconoscimento individuale e la stagione rivendicata

Interpellato sulle frequenti apparizioni mediatiche di altri fuoriclasse come Kylian Mbappé e Ousmane Dembélé, Yamal, che nel 2025 si era già distinto classificandosi secondo nella corsa al premio dietro all'attaccante del Psg, ha escluso categoricamente l'idea di intraprendere una campagna personale per il Pallone d'Oro. "Vincere il Pallone d'Oro non dipende da me, dipende da voi", ha dichiarato rivolgendosi direttamente ai giornalisti, sottolineando come il suo focus sia esclusivamente sul campo e sulle prestazioni. Ha poi aggiunto con orgoglio: "Il mio lavoro con il Barça e con la nazionale è stato incredibile. Vengo da una grande stagione.

Ma vedremo". Il concetto è stato ribadito con estrema chiarezza dal giocatore: "Non credo di dovermi promuovere, non voglio che pensiate che me lo merito, ognuno è libero di pensare quello che vuole", sottolineando la sua preferenza per i fatti sul campo. Yamal ha concluso questa riflessione con una forte rivendicazione dei suoi successi: "Sono solo orgoglioso di quello che ho fatto con la mia squadra e con la nazionale. Siamo campioni del mondo, abbiamo vinto la Liga per la seconda volta, non posso chiedere di più".

Dembélé, nuovi arrivi e il ruolo di capitano

Yamal ha risposto anche con un tocco di ironia all'intervista in cui Dembélé, su France Football, aveva indicato una Top 3 composta da Kane, Kvaratskhelia e Mbappé, sostenendo che il trofeo dovesse restare a un giocatore del Paris Saint-Germain.

"Dembélé è il vincitore dell'anno scorso ed è amico di Kylian, giusto? Francamente, non mi interessa", ha commentato il giovane spagnolo. Ha poi aggiunto, con una evidente punta di sarcasmo: "Sono contento della stagione che ho fatto. Dato che mi sono spesso trovato a competere con loro, forse non mi apprezzano molto", lasciando intendere una possibile rivalità sportiva. Sul campo, la priorità resta immutata e ben definita: "La Champions League è l'obiettivo principale, è il torneo più speciale". Yamal ha espresso piena fiducia nelle possibilità della squadra di raggiungere questo traguardo, soprattutto grazie ai recenti e importanti innesti nella rosa: "Quest'anno potrebbe essere possibile con i giocatori che sono arrivati: Gordon, Rodri, Adeyemi, Joao...", evidenziando l'impatto dei nuovi acquisti.

Infine, ha toccato il tema del suo ruolo all'interno del gruppo, un onore che lo riempie di profonda responsabilità: "È un onore essere il capitano del Barça a 19 anni. Sono grato ai miei compagni per avermi scelto. Voglio essere all'altezza delle aspettative. Mi fa sentire profondamente responsabile. Darò il massimo per la squadra, mettendo sempre al primo posto il bene del club".