Il campione azzurro del salto triplo, Andy Diaz, ha condiviso l'8 settembre 2026 i dettagli della sua nuova avventura televisiva e il lungo percorso sportivo che lo ha condotto a vestire la maglia italiana. Nel giorno dell'annuncio della sua partecipazione a Ballando con le stelle, Diaz ha espresso grande entusiasmo: «Sono molto curioso. Essendo uno sportivo, questo è per me un mondo completamente nuovo e sono profondamente emozionato. Su questo, tuttavia, per il momento non posso aggiungere altro».

Nato a L’Avana il 25 dicembre 1995, Diaz ha intrapreso un coraggioso percorso che lo ha portato in Italia dopo i Giochi Olimpici di Tokyo nel 2021.

In quell'occasione, lasciò la delegazione cubana durante uno scalo in Spagna per inseguire un nuovo inizio. «In valigia – ricorda – avevo un paio di scarpe chiodate e poco altro».

Fondamentale per il suo inserimento è stato Fabrizio Donato, bronzo olimpico a Londra 2012 nel triplo e successivamente suo allenatore. «Lo chiamai su Instagram, parlammo, gli spiegai la mia situazione e lui mi aiutò, ospitandomi per un periodo a Roma. Mi ha accolto con la sua famiglia. Ho richiesto asilo politico in Italia e in seguito ho ottenuto la cittadinanza per meriti sportivi».

La famiglia e il legame con l’Italia

Dopo aver completato le prime pratiche burocratiche, anche la madre, Milagros, ha potuto raggiungerlo a Roma.

Ora vive con lui e gestisce una pescheria a Ponte Milvio. «Molto bene, sono davvero contento per lei. Lo merita per tutto ciò che ha fatto. Dopo aver lasciato Cuba, sono stato due anni senza vederla. Arrivato in Italia, una volta risolta la mia situazione, ho subito pensato a come farla venire. Averla accanto mi ha aiutato tantissimo».

Diaz ha sottolineato il suo profondo attaccamento alla famiglia, esprimendo il desiderio di poterla avvicinare ulteriormente. Attualmente, anche la nonna si trova in Italia. Riguardo ai parenti rimasti a Cuba, ha affermato: «Li sento spesso tutti. Abbiamo un rapporto solido, siamo sempre in contatto e cerco di aiutarli a livello economico, soprattutto in questo periodo, visto che la situazione a Cuba è precaria».

Il legame con il pubblico italiano è divenuto un elemento centrale della sua esperienza. Diaz ha ricordato con emozione la gara di Monaco in Diamond League, dove una parte dello stadio era interamente colorata d'azzurro: «Percepisco questo amore». Ha poi spiegato di fermarsi volentieri per autografi e foto, un gesto che per lui rappresenta un modo per ringraziare i tifosi. «Lavoro ogni giorno per non deludere le aspettative. E da Parigi, la prima occasione in cui ho indossato la canotta azzurra, penso di esserci riuscito».

Il primato di Edwards e l’oro olimpico

Il sogno di Andy Diaz è chiaro: superare il record del mondo nel salto triplo e conquistare l'oro olimpico. L'atleta azzurro guarda con determinazione al primato di Jonathan Edwards, un obiettivo che sente alla sua portata grazie alla costante evoluzione delle sue prestazioni.

La sua ambizione massima si concentra sulle prossime Olimpiadi, con l'obiettivo dichiarato di salire sul gradino più alto del podio a Los Angeles. Questo doppio traguardo rappresenta la sintesi perfetta del suo impegno e della sua dedizione, proiettandolo verso una carriera che si preannuncia ricca di successi sia in pedana che, in questa fase, anche sotto i riflettori televisivi.