La procuratrice regionale della Corte dei Conti delle Marche, Alessandra Pomponio, ha richiamato l'attenzione sulla gestione delle ingenti risorse destinate alle società partecipate e, in particolare, agli enti strumentali e alle agenzie della Regione Marche. L'intervento è avvenuto ad Ancona, il 30 luglio 2026, a margine dell'udienza di parificazione del Rendiconto generale della Regione Marche per l'esercizio finanziario 2025.
Pomponio ha evidenziato che una parte consistente dei fondi regionali è assorbita da enti strumentali e agenzie, entità che, pur non essendo società partecipate, destinano spesso le risorse al solo funzionamento. Ha sottolineato il rischio concreto di duplicazione delle spese per i servizi erogati, poiché non si riscontra una corrispondente diminuzione del personale interno dedicato a tali servizi. La procuratrice ha inoltre segnalato la difficoltà di valutare con precisione l'utilità prodotta per la collettività in relazione alle risorse investite, ponendo l'accento sulla necessità di una chiara proporzionalità tra investimento e beneficio pubblico.
Gestione delle risorse e progetti PNRR
Sul fronte del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), Pomponio ha rilevato problematiche diffuse a livello nazionale, pur riconoscendo l'impegno profuso dalla Regione Marche. La valutazione attuale si basa su una "fotografia" del 2025: alcuni progetti sono già terminati al 30 giugno, mentre altri hanno beneficiato di piccole proroghe. Sarà necessario attendere la fine del 2026 per avere un quadro completo sull'attuazione, sul rispetto delle scadenze e su quanto dovrà essere riprogrammato o finanziato tra le opere rimaste fuori dal piano. Tutti gli interventi e le opere sono comunque in corso di realizzazione.
La procuratrice ha inoltre segnalato l'esigenza di monitorare attentamente le opere programmate in overbooking, ovvero in eccesso rispetto a quanto potrà essere finanziato.
Questa pratica, sebbene miri a evitare la perdita di fondi e a garantire un maggior numero di progetti, richiede che siano poi assicurati i finanziamenti necessari per completare tutte le opere, incluse quelle oggetto di riprogrammazione o escluse dal PNRR.
Innovazione e trasparenza nella Regione Marche
La Regione Marche ha intensificato negli ultimi anni il proprio impegno per la trasparenza e la legalità nell'impiego delle risorse pubbliche, anche attraverso l'adozione di strumenti digitali innovativi. Nel 2023 è stato avviato un protocollo di collaborazione tra Regione Marche, Ministero dell’Interno, Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) e Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), successivamente rinnovato e ampliato nel 2024.
L'obiettivo è promuovere la prevenzione della corruzione, la trasparenza amministrativa e la digitalizzazione delle procedure relative ai contratti pubblici.
Questo protocollo prevede la sperimentazione di strumenti di intelligenza artificiale, come il sistema TrasparenzAI sviluppato dal CNR. Tali tecnologie mirano a migliorare l’accessibilità, l’interoperabilità e il riutilizzo delle informazioni relative alle opere pubbliche e all’impiego delle risorse. Questi strumenti consentono il monitoraggio automatizzato degli obblighi di trasparenza e l’analisi dei dati di oltre 23.000 amministrazioni, contribuendo a una gestione più efficace e trasparente dei progetti finanziati, inclusi quelli legati al PNRR.