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Potito Bellitti
Potito Bellitti
vorrei sapere quando avro' l'ape sociale ,avendo fatto domanda il 20 giugno 2017 e il 6 novembre 2017 e certificazione del 20 ottobre 2017 con accoglimento e dicitura di provvedere all'erogazione della prestazione richiesta.Attendo risposta chiara e precisa,grazie
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Il sistema pensionistico italiano fa riferimento all'ultima riforma Fornero. Questo il canale per restare al corrente su tutte le ultime novità.

Che cos'è la pensione?

Con il termine 'pensione' viene definita quella rendita che può essere vitalizia oppure temporanea che viene erogata ad una persona fisica in seguito ad un rapporto giuridico con l'ente oppure la società che è tenuta obbligatoriamente ad elargire a tutela di un rischio che può essere quello legato alla longevità, all'inabilità, all'invalidità etc. Il sistema pensionistico pubblico, così come attualmente è regolamentato nel nostro Paese, prevede l'obbligo di pagare agli enti previdenziali dei contributi che possono assumere le caratteristiche di imposte dirette oppure indirette. Le pensioni che vengono erogate, pertanto, vengono finanziate proprio da tali imposte.

I tipi di pensione che attualmente vengono erogate dallo Stato italiano sono la pensione di vecchiaia, quella di anzianità, di invalidità, di reversibilità, di guerra, pensione ai superstiti e la pensione indiretta. Grande clamore sta facendo ultimamente la riforma della pensioni sottoscritta dall'allora Ministro del lavoro Elsa Fornero, durante l'esecutivo del Presidente del Consiglio, Mario Monti: la riforma arrivò durante un momento di grave crisi economico-finanziaria dello Stato italiano che iniziò nell'estate del 2011 con la crisi derivante dal debito pubblico e con il serio rischio da parte della pubblica amministrazione e degli enti previdenziali di non riuscire a pagare gli stipendi pubblici e le pensioni.

Cosa prevede la legge Fornero?

La Legge Fornero generò diverse polemiche sia per le norme, particolarmente aspre, che andarono a colpire le pensioni di anzianità, sia perchè alcune categorie di lavoratori dovettero fare i conti con una normativa al quanto penalizzante: è il caso degli esodati, tutt'ora al centro di controversie politiche e sociali, oppure dei cosiddetti 'quota 96', oltre quattromila insegnanti della scuola che non sono riusciti ad avere l'accesso all'assegno pensionistico e che, tutt'ora, non possono ancora accedere alla pensione.

In attesa di un'auspicata riforma del sistema pensionistico italiano, la legge Fornero rappresenta ancora il termine di confronto dal punto di vista legislativo. Da poco il Governo ha concesso la flessibilità in uscita alle categorie di lavoratori più disagiati, attraverso l"ape sociale e la quota 41. Grande successo ha ottenuto la prima ondata di istanze, oltre 66.000 quelle presentate entro il 15 luglio, la possibilità concessa dall'esecutivo aveva come obiettivo primario quello di mitigare la rigidità inflitta dalla riforma Fornero. Ora i lavoratori rimasti esclusi,come molti precoci e le donne, attendono con impazienza l'inizio della fase 2 tra governo e sindacati per comprendere se qualcosa in più, in termini di uscita anticipata, potrà essere concessa nella legge di bilancio 2018.

Fase 2 alle porte: restiamo informati

Ci siamo la 'Fase 2' della previdenza prenderà ufficialmente il via da domani, Governo e sindacati riapriranno il confronto sul cantiere previdenziale. Molte le aspettative dei lavoratori sebbene pochi giorni fa il viceministro dell'economia, Morando, abbia in parte chiuso a qualsiasi miglioria riguardante l'attuale riforma Fornero. Per Enrico Morando l'obiettivo prioritario della nuova Ldb 2018 dovrebbero essere i giovani e la salvaguardia del loro futuro lavorativo e pensionistico, fuori luogo sarebbe pensare ancora una volta a misure di pensione anticipata, vista già la concessione di Quota 41 e Ape sociale nella precedente Ldb 2017. Per scoprire se i sindacati riusciranno ad ottenere qualcosa in più, specie sullo stop dell'adeguamento dell'età pensionabile collegato all'aspettativa di vita, calata nel 2015, non resta che attendere.

Fase 2 sindacati insoddisfatti, mobilitazione in vista?

Sindacati insoddisfatti dopo gli incontri del 7 e del 13 con il Governo, le richieste non hanno ottenuto risposte esaurienti e si fa melina sulle risorse a disposizione. Per questa ragione ora il Governo si è preso del tempo fino alla pubblicazione ufficiale del Def, documento di economia e finanza, che dovrebbe finalmente permettere di avere un'idea chiara delle risorse che l'esecutivo potrebbe spendere per il comprato previdenziale. I sindacati ormai esausti di continui rinvii si sono già detti pronti alla mobilitazione e lanciano un ultimatum al Governo, se i primi di ottobre, data in cui le parti sociali ed il Governo torneranno ad interfacciarsi, non saranno date risposte concrete si opterà per una mobilitazione nazionale. Si continua a puntare sullo stop dell'adv per il 2019, almeno per alcune categorie di lavoratori, sul riconoscimento dei lavori di cura per tutte le donne, sulla pensione di garanzia per i giovani e sull'ampliamento delle misure ape sociale e quota 41. Non resta che attendere per comprendere se il 'sentiero stretto' di cui ha parlato Poletti, facendo riferimento alle risorse spendibili per il comparto previdenziale, permetterà almeno qualche modifica alla nefasta riforma Fornero, che tanti, ora in clima di campagna elettorale più che mai, vorrebbero vedere abolita.

Quali gli ultimi sviluppi su pensioni precoci e anticipate?

Le ultimissime novità al 3 ottobre sulla riforma pensioni [VIDEO]ed in particolare sui precoci e anticipate giungono in parte dalle ultime dichiarazioni dalla Corte dei Conti e di Bankitalia e dall'altra dalla proposta di protesta avanzata dagli iscritti al gruppo 'lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti'. Per il presidente Arturo Martucci della Corte dei Conti ed vicedirettore generale di Bankitalia, Luigi Federico Signorini, il Governo deve confermare la Riforma Fornero senza indietreggiare, in caso contrario vi sarebbero rischi di sostenibilità finanziaria. I 41isti, esausti dalle promesse non mantenute e realisti in vista dell'ultimo incontro, i primi di ottobre, tra Governo e parti sociali, invitano gli iscritti ad una giornata di sciopero bianco, dettagli e antefatti nell'articolo in primo piano, visionabile qui.

Pensioni anticipate 2017 e precoci: 70% le domande rigettate

Purtroppo gli stati d'animo che caratterizzano i lavoratori precoci e non sono variano dalla delusione, alla rabbia ed al risentimento nei confronti del Governo e dell'Inps per quanti si sono visti rigettare la richiesta di pensione. Stando agli ultimi calcoli fatti e ai dati riportati da diverse testate giornalistiche le domande accolte sono solamente il 30% di quelle presentate [VIDEO], un boom di pratiche rigettate che ha gettato nello sconforto quanti ambivano all'uscita anticipata con Quota 41 e ape sociale.

Pensioni precoci e Ape sociale, chi ha ottenuto 'si diritto' deve presentare la domanda di pensione?

Chi ha ottenuto nei giorni scorsi, entro il 15 ottobre, risposta positiva dall'ente previdenziale sul proprio profilo ed è rientrato tra il 30% 'dei fortunati' ai quali l'Inps ha riconosciuto il diritto di poter accedere alla quiescenza con quota 41 o ape sociale, può procedere con la richiesta della vera domanda di pensione. Ricordiamo, infatti, che la 'certificazione dei requisiti' era solo il primo step per potersi vedere accreditato l'assegno pensionistico, ora dal momento che le graduatorie includeranno tutti coloro che hanno ottenuto 'si diritto se rientra tra gli ammessi', visto che i fondi a disposizione restano in abbondanza, è bene che, indipendentemente dall'arrivo della lettera per posta ordinaria, i lavoratori si apprestino a fare la domanda di pensione.

Visto il 'periodo caldo' vi invitiamo a seguirci quotidiamente, come? la procedura è molto semplice: cliccando su Segui il canale si resterà informati 'passo passo' sulle novità pensionistiche, i nostri migliori blasters vi aggiorneranno su quanto deciso dal Governo e su quanto ottenuto dai sindacati.

Riforma pensioni: per la Ldb 2018 il dado è tratto, parla Poletti

AGENZIA LAPRESSE -27 Novembre, h 20,00 -Anche Poletti, interpellato sulla possibilità di far salire all'ultimo la Cgil sul carro della proposta del governo sulle pensioni, taglia corto: "Quello che dovevamo fare lo abbiamo fatto". Poletti ha chiuso la porta ad eventuali nuove modifiche alla legge di bilancio per quanto riguarda le pensioni anticipate. Che succederà ora?

Riforma pensioni e Ape volontaria, le ultime novità in vista delle elezioni

Le ultimissime novità non possono che ruotare intorno alla caldissima campagna elettorale, che continua ad avere al centro il tema della previdenza. Quota 41 e Quota 100 sono tornate proposte alla ribalta, nel primo caso si tratterebbe di permettere la quiescenza a chi possiede 41 anni di contributi indipendentemente dall'età anagrafica. La panacea per i precoci , dunque. Favorevoli sia Damiano, quanto M5S, quanto le Lega. La Quota 100 invece permetterebbe al lavoratore che tra anni e contributi raggiunga la quota 100, appunto, di poter accedere alla pensione. Non si comprende ancora bene se sarà possibile con limiti anagrafici e/o contributivi minimi. Pro abolizione totale della Riforma Fornero sia il M5S quanto la Lega Nord di Salvini. Il Pd è più cauto e parla di migliorie del sistema previdenziale, ma dell'impossibilità di abolire in toto la Riforma, perché questo creerebbe un problema nei conti pubblici. E' finalmente partita l'uscita anticipata con l'Ape volontaria, una modalità di flessibilità a partire dai 63 anni e 5 mesi a totale carico del lavoratore. Si tratta di un prestito per poter accedere alla pensione al massimo 3 anni e 7 mesi prima. Per Ogni anno di anticipo verrà applicata un tasso differente. Sul sito dell'Inps vi è un simulatore in cui è possibile fare delle prove per comprendere se la misura può o meno essere conveniente a seconda dei singoli casi.