La Cgil Valle d’Aosta ha lanciato un allarme sulla tenuta dell’economia regionale, segnalando una preoccupante inversione di tendenza nel 2025. Il 15 ottobre 2026, ad Aosta, il neo segretario generale Igor De Belli ha incontrato la stampa, evidenziando come la regione stia perdendo slancio dopo anni di crescita. Quella che era considerata un'"isola felice", ora sta rimanendo indietro.

De Belli ha sintetizzato la situazione: "nel 2025 c'è stata un'inversione di tendenza". Tra le criticità principali, il sindacato ha indicato il caro vita, la crescita delle imprese in difficoltà e segnali negativi nella produzione. La segreteria regionale ha collegato questi problemi alla gestione degli investimenti e alla distribuzione delle risorse. De Belli ha riconosciuto gli sforzi per aumentare il bilancio, ma ha segnalato un ritardo nella destinazione dei fondi, dichiarando: "Siamo in ritardo sugli investimenti". Alla riunione hanno partecipato anche Cristina Marchiaro e Fabrizio Graziola, membri della segreteria.

Le richieste della Cgil alla Regione

La Cgil chiede un confronto urgente tra Regione e parti sociali sulla riforma dello statuto e sul Documento di Economia e Finanza Regionale (Defr). Nel piano d’azione presentato il 15 ottobre 2026 dalla segreteria confederale regionale – composta da Igor De Belli, Fabrizio Graziola e Cristina Marchiaro – rientrano anche la sanità territoriale, l’istruzione e le politiche sociali, con attenzione alla cura degli anziani. In ambito universitario, le richieste riguardano studentati e un’offerta accademica più ampia.

La preoccupazione per il settore sanitario è stata richiamata anche in relazione al nuovo ospedale. La Cgil ha ribadito l'allarme per istruzione, sanità e trasporti, sottolineando la carenza di investimenti regionali per l'industria e l'edilizia. Nonostante il bilancio regionale da 1,7 miliardi di euro, il sindacato ha evidenziato come le iniziative per turismo ed export non siano sufficienti per un rilancio economico complessivo.