Il 15 ottobre 2026, a Cassano all’Ionio, Monsignor Francesco Savino, vescovo della diocesi di Cassano allo Jonio e vice presidente della Cei, è intervenuto sulle manifestazioni di agricoltori e pescatori che da giorni interessano la Calabria. Il presule ha espresso vicinanza ai manifestanti, collegando la mobilitazione alle difficoltà di famiglie e lavoratori che chiedono di vivere del proprio lavoro.
Savino ha richiamato l’immagine dei trattori fermi e delle barche ormeggiate, simboli della condizione di queste categorie. Dietro ogni mezzo inattivo, ha evidenziato, si celano famiglie, sacrifici e persone che lottano per la sussistenza.
Ha poi citato una frase risuonata dalle proteste: "Siamo qui per tutti, ma non si vede nessuno", evidenziando la solitudine avvertita.
Il richiamo a presenza e ascolto
La "solitudine" percepita, ha affermato il vice presidente della Cei, interpella anche la comunità cristiana. La vicinanza verso agricoltori e pescatori deve tradursi in presenza e ascolto, in un contesto che coinvolge il lavoro di terra e mare in Calabria.
Savino ha rivolto un appello ai media nazionali, chiedendo spazio per le voci dal territorio. La sofferenza non deve essere solo locale, ma una condizione da portare all'attenzione pubblica. Il riferimento è alle manifestazioni in corso e alle categorie coinvolte, con trattori fermi e barche ormeggiate.
Richieste concrete alle istituzioni
Rivolgendosi alle istituzioni, Monsignor Savino ha esortato a fornire risposte concrete e tempestive, in particolare sul caro carburante. L'intervento ha collegato l'aumento dei costi alla scelta che molti lavoratori sono costretti ad affrontare: indebitarsi o chiudere. Il richiamo finale è stato alla dignità di chi coltiva la terra e di chi vive del mare, un valore che riguarda tutti.
L'intervento di Monsignor Savino si è concentrato sulle proteste di agricoltori e pescatori in Calabria, chiedendo attenzione per le loro condizioni. Nelle sue vesti di vescovo di Cassano allo Jonio e vice presidente della Cei, ha ribadito che dietro la mobilitazione ci sono famiglie, sacrifici e il diritto al lavoro, insistendo sulla tutela della dignità e del futuro di questi settori.