Il Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) del tribunale per i minorenni di Torino si è riservato la decisione sulla convalida dell’arresto di tre giovani. Fermati venerdì scorso durante un corteo studentesco nel centro città, l’udienza si è svolta la mattina del 18 ottobre 2026 con pronunciamento atteso a breve. I tre minori arrestati restano detenuti al carcere minorile Ferrante Aporti.

Le accuse riguardano la resistenza aggravata a pubblico ufficiale e il porto di oggetti atti a offendere. Due giovani sarebbero stati trovati con spray urticanti, un terzo con pietre.

I fermi sono collegati a disordini in piazza Castello, di fronte alla Prefettura, con lanci di oggetti contro le forze dell’ordine.

Il corteo studentesco: disordini e contestazioni

Il corteo studentesco, partito da piazza XVIII Dicembre con slogan contro il finanziamento alla guerra e a favore della scuola pubblica, ha attraversato il centro di Torino. Le tensioni si sono concentrate in piazza Castello. Durante la manifestazione, sono stati lanciati pietre, bottiglie, bastoni e uova verso le forze dell’ordine, che hanno risposto con idranti, lacrimogeni e una carica. Il bilancio include l’arresto di tre minorenni per resistenza aggravata a pubblico ufficiale e l’identificazione di oltre 50 manifestanti, segnalati alla Procura.

Il GIP esamina la convalida dell’arresto dei tre giovani, anche per il possesso di oggetti atti a offendere: spray urticanti per due e pietre per un terzo.

Un diciassettenne fermato durante un’occupazione scolastica

Un altro diciassettenne resta in carcere, arrestato giovedì mattina durante il tentativo di occupare l’istituto Bosso-Monti. In quell’episodio si sono verificati danneggiamenti. Il giovane è accusato di resistenza a pubblico ufficiale ed è stato denunciato per danneggiamento aggravato. Questo caso, distinto dal corteo di venerdì, rientra nelle recenti iniziative studentesche a Torino. Per i tre minori del corteo, la convalida dell’arresto è in sospeso.