Tre minorenni (15-17 anni) sono stati arrestati dalla polizia a Torino il 17 ottobre 2026, durante un corteo contro il carovita con circa 3.000 partecipanti. L'accusa per i giovani è di fabbricazione di arma da guerra: sono stati sorpresi vicino al monumento al Duca d'Aosta mentre preparavano bottiglie incendiarie. Nei loro zaini, gli agenti hanno rinvenuto un ordigno pronto, benzina, bottiglie di vetro e stoppini.

Nella stessa giornata di protesta, un 22enne è stato arrestato per violenza a pubblico ufficiale, identificato tra i partecipanti agli scontri in piazza Castello.

Verifiche hanno interessato altri giovani presenti nelle aree del corteo.

Accertamenti e denunce a Porta Nuova e in città

Alla stazione di Porta Nuova, quattro giovani sono stati fermati e identificati dopo un'irruzione. Due (19 e 17 anni) indagati per travisamento. Il danneggiamento della libreria Feltrinelli ha portato al fotosegnalamento di altri quattro minorenni.

Altri tre minorenni (16-17 anni) denunciati per travisamento e porto di oggetti atti a offendere, trovati con sampietrini, petardi e martelletti frangivetro. Segnalati anche petardi e un ordigno artigianale.

Bilancio delle operazioni: quattro arresti e 60 identificati

La polizia ha complessivamente identificato 60 persone (15-35 anni), le cui posizioni sono al vaglio per approfondimenti.

Nessun ferito tra le forze dell'ordine nonostante gli scontri. Il bilancio finale conta quattro arresti: i tre minorenni per le bottiglie incendiarie e il 22enne per violenza a pubblico ufficiale in piazza Castello.