La Cisl Fp Taranto Brindisi chiede un intervento immediato sugli insediamenti della Difesa nel territorio ionico. L’istanza segue l’incontro del 7 settembre 2026 a Taranto con l’ammiraglio Giuseppe Berutti Bergotto, Capo di Stato Maggiore della Marina Militare. Il confronto ha riguardato il personale civile e le strutture connesse alla Marina, in una fase che il sindacato lega a vertenza Ilva e licenziamenti.

Umberto Renna, segretario territoriale della Cisl Fp Taranto Brindisi, ha definito l’incontro con Berutti Bergotto un passaggio rilevante per la città. La sigla segnala carenze strutturali e risorse insufficienti per servizi essenziali negli insediamenti della Difesa. Il quadro evidenzia carenza di personale civile, mancati ricambi generazionali e età media avanzata degli addetti.

Richieste Cisl Fp Marina

La Cisl Fp collega l’efficienza della forza armata nel Mediterraneo al contributo del personale civile impiegato a Taranto. Il sindacato ha evidenziato un patrimonio professionale ridotto dai mancati ricambi e avverte che, senza interventi, le attività rischiano di fermarsi.

La sigla ha dichiarato: «senza un intervento immediato si fermerà la flotta».

Le richieste includono un piano straordinario di assunzioni, il mantenimento interno delle lavorazioni e investimenti su officine e bacini di carenaggio. La Cisl Fp chiede inoltre un tavolo permanente. Per Renna, i lavoratori civili tarantini hanno contribuito in modo rilevante alle attività della Difesa e ora servono risposte e programmazione industriale.

Contesto Ilva a Taranto

Il richiamo alla vertenza Ilva si inserisce in un quadro territoriale segnato dai licenziamenti nell’indotto ex Ilva. Il 5 settembre 2026, a Taranto, i sindacati hanno chiesto il ritiro dei 2.500 licenziamenti dell’indotto e hanno convocato una conferenza stampa urgente. La richiesta è stata formulata in vista della ripresa del confronto a Palazzo Chigi prevista per martedì e dell’udienza di mercoledì sulla domanda di sospendere la chiusura dell’area.