L’8 settembre 2026, a Taranto, i delegati sindacali di Fim, Fiom, Uilm e Usb hanno organizzato un flash mob sul ponte adiacente alla direzione dello stabilimento ex Ilva. L’iniziativa, svoltasi poco prima del vertice a Palazzo Chigi sulla vertenza, ha avuto come fulcro uno striscione con la scritta “Embrace the future” (Abbracciare il futuro), con riferimento ai 20mila lavoratori di Adi e Ilva in amministrazione straordinaria e dell'appalto.

I sindacalisti hanno acceso fumogeni, sventolato le bandiere e le hanno poi issate sul ponte che affaccia sulla statale 100.

La protesta mirava a richiamare l’attenzione sulla tenuta occupazionale, definita dai sindacati come sempre più a rischio. La frase per lo striscione riprende il motto dei Giochi del Mediterraneo, conclusi a Taranto, evento che ha dato a Taranto visibilità internazionale e un'importante eredità infrastrutturale. Il messaggio dei delegati ha collegato il concetto di futuro alla condizione dei lavoratori coinvolti nella complessa vertenza industriale e occupazionale dell'ex Ilva.

Il nodo occupazionale a Roma

Parallelamente, il confronto istituzionale avviato a Roma ha posto al centro il tema del lavoro, con attenzione alla procedura di licenziamento che interessa circa 2.500 lavoratori dell’appalto e dell’indotto. Le organizzazioni sindacali hanno richiesto il ritiro immediato di tale procedura, indicandola come prioritaria. Vincenzo La Neve, coordinatore di fabbrica della Fim Cisl Taranto-Brindisi, ha sintetizzato la richiesta: “Oggi chiederemo al governo di disinnescare questa bomba sociale”. La piattaforma sindacale include garanzie per l'occupazione e risposte sul piano ambientale.

Gli incontri istituzionali a Palazzo Chigi hanno visto la partecipazione di rappresentanti del Governo, degli enti territoriali (Regione Puglia, Provincia e Comuni di Taranto e Statte), Invitalia, e i commissari straordinari di Acciaierie d’Italia e Ilva. Per le sigle dei lavoratori, hanno preso parte Fiom-Cgil, Fim-Cisl, Uilm-Uil, Ugl Metalmeccanici e Usb, a sottolineare la coralità della rappresentanza sindacale sulla gestione dell'impianto.