A Trieste si è celebrata la 19ª edizione dell'Olimpiade delle Clanfe, un appuntamento estivo molto atteso che ha animato lo stabilimento balneare Ausonia. L'evento ha richiamato 176 partecipanti, giunti non solo dal Friuli Venezia Giulia ma anche da diverse regioni italiane e dall'estero. I concorrenti si sono esibiti in tuffi singoli e di gruppo, spesso sfoggiando costumi da spettacolo e accessori originali, dando vita a scenette divertenti e lanci goliardici che hanno coinvolto un pubblico entusiasta.
La manifestazione, promossa fin dalla sua prima edizione dall'associazione Spiz, unisce il puro divertimento a una sorprendente prontezza atletica. La giuria ha valutato ogni esibizione considerando lo stile, la simpatia e, elemento cruciale, la quantità di acqua sollevata all'ingresso in mare. Tra le performance più originali di quest'anno si sono distinti un tuffatore vestito da cuore, una tuffatrice-ortaggio e gruppi travestiti da bottiglia di birra. Numerosi anche i bambini e i ragazzi che hanno preso parte alla gara, esibendosi davanti a una folla stipata lungo i pontili dello stabilimento.
Le peculiarità della competizione e il "morbin" triestino
La gara si caratterizza per l'estrema creatività dei tuffi, che spaziano dalle tradizionali "clanfe" (tuffi a pancia) ai "Testa Balòn" (tuffi di testa) e alle "bombe" (tuffi con impatto di sedere). Ogni concorrente è stato valutato dalla giuria non solo per l'impatto sull'acqua, ma anche per la performance artistica, conosciuta localmente come "morbin". Questo termine dialettale triestino indica la capacità di divertire e coinvolgere il pubblico, un aspetto fondamentale per ottenere un buon punteggio. I costumi più eccentrici e le scenette più originali sono stati particolarmente apprezzati e premiati.
Gli organizzatori hanno evidenziato una significativa partecipazione giovanile: circa due terzi dei concorrenti erano minori di 16 anni, con un'età che spaziava dai cinque ai settantotto anni.
Questa ampia fascia d'età sottolinea il carattere intergenerazionale della manifestazione, che si conferma una vera festa per la comunità. Un momento toccante è stato l'omaggio a Claudio Sterpin, storico partecipante dell'Olimpiade delle Clanfe, scomparso lo scorso febbraio. Un gruppo proveniente da Padova ha voluto ricordarlo indossando maschere con il suo volto. Sterpin era conosciuto a livello nazionale anche come "amico" di Liliana Resinovich e per anni si era presentato come concorrente, distinguendosi per tuffi particolarmente atletici.
Il Bagno Ausonia e la tradizione goliardica
Il Bagno Ausonia, sede storica dell'Olimpiade delle Clanfe, è un punto di riferimento balneare per la città di Trieste.
La manifestazione, che si tiene annualmente a luglio, attira un pubblico vasto e variegato, trasformando la giornata in un'autentica celebrazione cittadina. L'evento include anche momenti di convivialità, come la tradizionale pausa in cui pubblico e partecipanti condividono cibo e bevande, portate con l'intento scherzoso di "ingraziarsi" la giuria, in un'atmosfera di allegria e ironia tipicamente triestina.
La gara ha avuto inizio alle ore 13.00 e si è protratta per tutto il pomeriggio, alternando tuffi spettacolari a momenti di puro intrattenimento. Nel corso delle edizioni, la fantasia dei partecipanti ha dato vita a costumi che spaziano da personaggi di fantasia a riferimenti all'attualità, includendo travestimenti da politici, supereroi e icone della cultura popolare. L'Olimpiade delle Clanfe si conferma così un appuntamento imperdibile per chi desidera vivere l'estate triestina all'insegna del divertimento, della creatività e della radicata tradizione locale.