Serviva una vittoria di "corto muso", una di quelle tanto care a Massimiliano Allegri, per tirare fuori il Napoli da una situazione che, dopo tre sconfitte consecutive, stava diventando estremamente complicata.

L'1-0 contro il Bologna ha permesso agli azzurri di allontanare lo spettro di una crisi che sarebbe potuta esplodere in caso di un ulteriore passo falso. Il successo ha inoltre evitato che aumentasse ulteriormente il distacco dalla vetta e, soprattutto, dalle prime quattro posizioni, quelle che garantiscono l'accesso alla Champions League.

Per la società di Aurelio De Laurentiis, la qualificazione alla massima competizione europea rappresenta l'obiettivo minimo dichiarato della stagione, oltre a essere un risultato quasi indispensabile per mantenere in ordine i conti del club.

Favasuli, la sorpresa che ha cambiato la partita

Se il gol di Lobotka ha restituito fiducia alla squadra e all'ambiente, a colpire maggiormente è stato però l'impatto di Costantino Favasuli, giovanissimo debuttante in Serie A.

L'ex giocatore del Catanzaro è entrato a inizio ripresa al posto di un Politano spento e inconcludente e ha immediatamente dato una scossa al Napoli.

La sua prestazione è stata talmente positiva da renderlo, per distacco, il migliore in campo.

Grinta, aggressività e forza di volontà del giovane calabrese di Africo, in provincia di Reggio Calabria, hanno rappresentato un esempio e uno stimolo per tutti i compagni. Nel primo tempo, infatti, il Napoli aveva mostrato un atteggiamento compassato, senza quella veemenza agonistica che Allegri aveva auspicato e richiesto alla vigilia della sfida contro il Bologna.

Un ruolo diverso dal solito

Favasuli, peraltro, è stato impiegato in una posizione non abituale per lui, quella di esterno destro d'attacco.

Il giovane calabrese si era messo in evidenza nella scorsa stagione in Serie B con il Catanzaro, giocando prevalentemente da terzino a tutta fascia.

Le sue prestazioni gli erano valse anche la convocazione e l'esordio in Nazionale nello scorso giugno, nell'amichevole contro il Lussemburgo.

A volerlo fortemente era stato il commissario tecnico provvisorio dell'epoca, Silvio Baldini.

Una vittoria arrivata in emergenza

Il successo contro il Bologna assume un peso ancora maggiore considerando le numerose assenze con cui Allegri ha dovuto fare i conti.

Gli indisponibili per infortuni e acciacchi vari erano infatti ben sette, cinque dei quali sarebbero titolari in una ipotetica formazione-base del Napoli.

Un'emergenza che rende ancora più preziosi i tre punti conquistati e che conferma quanto, in questo momento, la squadra debba fare affidamento sulle alternative presenti in rosa.

Il vero Napoli dopo la sosta di novembre

Non è quindi un caso che Allegri abbia parlato più volte di un Napoli destinato a mostrarsi nella sua versione più autentica soltanto dopo la seconda sosta del campionato per gli impegni delle Nazionali, prevista a metà novembre.

A quel punto il tecnico dovrebbe ritrovare l'intera rosa a disposizione e, auspicabilmente, in condizioni fisiche migliori.

Soltanto allora Allegri potrà contare pienamente sull'alternanza dei giocatori e scegliere di volta in volta gli uomini più adatti, senza rischiare di ridurre il potenziale tecnico e tattico della squadra.

La vittoria sul Bologna, dunque, non cancella i problemi emersi nelle tre sconfitte precedenti, ma permette al Napoli di guadagnare tempo e fiducia in attesa di poter finalmente contare su una rosa più completa.