L’emergenza a centrocampo improvvisamente esplosa alla Juventus sta costringendo Luciano Spalletti a guardare anche al settore giovanile per trovare nuove soluzioni. Gli infortuni contemporanei di Sarr, Locatelli e McKennie hanno infatti ridotto al minimo le alternative a disposizione del tecnico, che starebbe pensando di inserire gradualmente Augusto Owusu nei meccanismi della prima squadra.
Al Milan, invece, si valuta il reinserimento di Bondo dopo una sessione estiva senza offerte concrete, mentre alla Lazio il direttore sportivo Fabiani ha lanciato un appello per superare lo sciopero del tifo e riaprire il dialogo con Lotito.
Juventus, centrocampo ridotto all’osso: Spalletti punta su Owusu
La situazione in casa Juventus si è complicata rapidamente e l’infermeria ha lasciato Spalletti con pochissime alternative in mezzo al campo. Gli stop contemporanei di Manuel Locatelli, Pape Sarr e Weston McKennie hanno infatti ridotto all’osso le possibilità di rotazione del tecnico toscano, che per affrontare l’emergenza sarebbe intenzionato a guardare direttamente alla Next Gen.
Al centro dei nuovi piani bianconeri è finito Augusto Owusu, centrocampista classe 2005. La sua convocazione in occasione della sfida contro il Milan non sarebbe quindi stata casuale. Spalletti avrebbe infatti iniziato a studiare il giovane mediano con l’idea di inserirlo progressivamente nei meccanismi della prima squadra, senza caricarlo immediatamente di responsabilità eccessive. L’obiettivo è avere una risorsa pronta nel momento del bisogno, soprattutto considerando una situazione che potrebbe protrarsi nelle prossime settimane. Owusu rappresenterebbe così una soluzione di tamponamento, ma anche un’opportunità per valorizzare un talento cresciuto all’interno del club.
Milan, Bondo può essere reintegrato. Lazio, Fabiani chiede il dialogo
Anche in casa Milan si ragiona su un possibile cambio di scenario, ma stavolta non per un’emergenza numerica immediata. Bondo era stato infatti messo sul mercato durante l’estate, senza però trovare una società realmente interessata a portarlo via da Milanello. Con la sessione ormai chiusa, la dirigenza rossonera avrebbe quindi ricominciato a dialogare con l’entourage del centrocampista, oggi completamente fuori dai piani tecnici di Ruben Amorim. Dopo il caso Tomori, non è dunque da escludere un possibile reinserimento del giocatore nella rosa, almeno come soluzione alternativa. Una scelta dettata anche dall’esigenza di avere maggiori opzioni a disposizione qualora la situazione dovesse cambiare.
Alla Lazio, invece, tiene banco il rapporto tra società e tifoseria. In occasione della presentazione di Diogo Leite, il direttore sportivo Fabiani ha affrontato il tema dello sciopero dei sostenitori biancocelesti con parole molto chiare: “Questa cosa non è bella per i tifosi, la squadra e Lotito, ci vuole poco per risolvere il problema. L'importante è mettersi tutti a discutere, se si va muro contro muro non si arriva mai a una definizione. Invito tutte le parti, anche il presidente Lotito, a prendere di petto questa situazione”.