Francesco Totti, a margine della presentazione dell’album Panini tenutasi a Lissone il 14 ottobre 2026, ha espresso un giudizio netto e incisivo sulla Roma guidata da Gian Piero Gasperini. L’ex capitano giallorosso ha identificato proprio nell'allenatore il vero punto di forza e il motore della squadra, sottolineando le sue potenzialità. Totti ha dichiarato: "Gasperini sta creando un grande gruppo: compatto, unito, che ha voglia di vincere. È una Roma che può competere per lo scudetto, sappiamo che l'Inter ha una marcia in più, però è una squadra che può dar filo da torcere".

Parole che evidenziano la fiducia nel progetto tecnico e nella coesione del gruppo.

L'analisi di Totti: Gasperini "top player" e la crescita della Roma

Approfondendo la sua analisi sulla crescita e le prospettive della Roma, Totti ha conferito al tecnico giallorosso il prestigioso titolo di "top player". Questa attribuzione evidenzia come l'ex bandiera romanista riconosca a Gasperini la capacità di forgiare un gruppo coeso e determinato, privilegiando la forza collettiva rispetto alle individualità. Nonostante ciò, tra i singoli giocatori, un nome è emerso con particolare enfasi: quello di Malen.

Totti ha elogiato il calciatore, affermando: "Malen è un grandissimo giocatore: fa la differenza. Spero continui su questa strada". Il messaggio complessivo veicolato è quello di una Roma credibile, la cui solidità si fonda su compattezza e continuità, sebbene sia ancora chiamata a confrontarsi con avversari di alto livello, tra cui spicca una rivale considerata al momento più avanti.

Nessun ritorno al club per Totti: il legame con l'ambiente

Sul fronte di un suo possibile rientro nei quadri dirigenziali o tecnici del club giallorosso, Francesco Totti ha spento ogni speculazione con una chiarezza inequivocabile. Alla domanda diretta circa la maturità dei tempi per un suo ritorno alla Roma, ha risposto con un secco "No", chiarendo ulteriormente la sua posizione: "Torno a Roma ma alla Roma no".

Questa affermazione ribadisce la netta separazione tra il suo profondo legame personale e affettivo con la città e l'ambiente giallorosso e l'eventualità di un incarico diretto all'interno della società.

Il quadro delle rivali: Inter, Lazio e il plauso a Chivu

Nel suo commento sul panorama calcistico e sulle prestazioni delle squadre rivali, Totti ha offerto una lettura equilibrata della sconfitta dell'Inter contro il Bruges. L'ex numero dieci non ha interpretato l'episodio come un segnale d'allarme, affermando: "Si può perdere una partita. Il problema è che in Italia si amplifica tutto. L'Inter è una grande squadra, arriverà in fondo sia in Italia che in Europa". Ha poi elogiato Cristian Chivu: "Chivu è un grandissimo e ha dimostrato di essere all'altezza di una grande squadra".

Infine, ha espresso sorpresa per la Lazio ai vertici: "La Lazio ai vertici non me l'aspettavo. Chapeau", riconoscendo il percorso inatteso dei biancocelesti.

Pallone d'Oro e Nazionale: le preferenze e le speranze

In chiusura del suo intervento, Francesco Totti ha espresso la sua preferenza per il Pallone d'Oro, indicando Harry Kane come il suo candidato ideale per il prestigioso riconoscimento. Riguardo alla Nazionale guidata da Roberto Mancini, Totti ha condiviso una "buona impressione", aggiungendo con realismo che "peggio di prima non si poteva fare". Un commento che, pur velato da una leggera critica verso il passato, suggerisce una prospettiva di miglioramento per la squadra azzurra.