Dopo la sconfitta per quattro a tre dell'Inter contro il Bruges a San Siro, nella seconda giornata di Champions League, Paolo Di Canio ha commentato la prestazione nerazzurra. Il suo intervento, su SkySport il 14 ottobre 2026, ha evidenziato la preoccupante situazione: zero punti e tenuta insufficiente in Europa.

Di Canio: qualità e assenza di fenomeni

L'ex attaccante ha analizzato la rosa nerazzurra; pur riconoscendone il valore, ha escluso fenomeni. "Questa squadra ha giocatori forti, ma non c'è alcun fenomeno. Ci sono giocatori forti-forti che hanno fatto cose fantastiche, ma non sono fenomeni".

Il problema, ha sottolineato, riguarda gli equilibri complessivi.

Di Canio ha confrontato l'Inter attuale con quella del recente passato, finalista di Champions. La sua analisi: "Quelli che hanno portato l'Inter in finale di Champions non sono più quelli di prima, e quelli che sono arrivati sono giocatori che non erano colonneimportanti, come Akanji al City, qui dovrebbero esserlo". Ha evidenziato la necessità di "registrare alcune cose a livello di linea difensiva e di squadra", avvertendo: "l'Inter in campionato può andare sotto di due reti e stravince le partite, ma l'Europa è un'altra dimensione e sbagliamo se pensiamo che l'Inter possa fare altretanto".

Europa: peso e cambio di trend

La sconfitta con il Bruges è un segnale di difficoltà più ampia.

Di Canio non ha attribuito il momento europeo alla sola casualità degli episodi, affermando: "In queste gare le ha perse tutte meritatamente, forse c'è qualche episodio che poteva andare diversamente, ma non ha mai meritato. È cambiato il trend rispetto al passato che ha portato l'Inter ad andare due volte in finale".

Di Canio ha collegato i gol subiti alla necessità di correggere aspetti individuali e difensivi, rimarcando che in Europa gli errori pesano molto di più che in campionato. Le sconfitte europee, ha concluso, non sono state frutto della sfortuna, ma risultati meritati, segno di un trend cambiato.