Gian Piero Gasperini ha scelto la linea della prudenza nel commentare l’ottimo avvio di stagione della Roma. Intervenendo in un’intervista televisiva pubblicata il 17 settembre 2026, il tecnico giallorosso ha frenato gli entusiasmi, evitando di alimentare l’idea di una squadra già proiettata verso la conquista dello scudetto. Nonostante le quattro vittorie raccolte nelle prime quattro giornate di campionato, Gasperini ha ribadito che stabilire un traguardo così ambizioso in questa fase sarebbe prematuro. L’obiettivo primario della Roma resta quello di mantenersi nelle zone alte della classifica, ma una valutazione più concreta sugli obiettivi stagionali potrà essere fatta solo dopo un periodo più significativo del campionato.

La cautela sugli obiettivi a lungo termine

Il messaggio centrale dell’allenatore è stato improntato alla chiarezza e alla concretezza: l’asticella delle ambizioni non si alza con proclami, bensì attraverso il lavoro quotidiano e la costanza. Gasperini ha riconosciuto che intorno alla squadra si siano generate aspettative, previsioni e sogni legittimi da parte dei tifosi, ma ha riportato il discorso su un piano di realtà sportiva. Ha spiegato che di obiettivi veri e propri si potrà iniziare a parlare con cognizione di causa solamente dopo aver disputato circa venti partite, e non dopo un numero così esiguo di gare. La sintesi del suo pensiero è stata categorica: “Fissarli dopo quattro o cinque giornate non ha senso”.

Allo stesso tempo, il tecnico ha voluto ribadire la sua piena fiducia nel gruppo e l’ambizione di restare stabilmente nelle zone alte della classifica, indicando questo come il solo e unico obiettivo davvero concreto e perseguibile in questa fase iniziale del torneo.

Un inizio promettente, frutto di un lavoro consolidato

Gasperini si è dichiarato soddisfatto dell’avvio della Roma, definendolo un risultato più sperato che atteso. Ha individuato le fondamenta di questi progressi in un rodaggio più solido e in una squadra che, rispetto all’inizio della stagione precedente, può contare su una conoscenza reciproca più avanzata e su meccanismi di gioco già assimilati. Il gruppo, ha sottolineato l’allenatore, lavora insieme da un periodo più lungo, ha interiorizzato diversi principi tattici e può fare affidamento su una base più stabile e coesa.

Nel delineare pregi e difetti della formazione giallorossa, Gasperini ha mantenuto un tono equilibrato, evitando celebrazioni eccessive. Ha ammesso che margini di miglioramento sono ancora presenti, ma ha evidenziato con forza che “i difetti grandi li abbiamo eliminati”. Il pregio principale, nella sua analisi, risiede nell’unità profonda che si è creata tra l’ambiente, la squadra, la tifoseria e la società, una condizione che reputa fondamentale per lavorare al meglio e puntare a risultati importanti.

Le prossime sfide: Como, Inter e Real Madrid

Guardando al calendario degli impegni futuri, Gasperini ha ricordato che prima delle sfide di maggiore risonanza, la Roma dovrà affrontare il Como, una formazione che il tecnico considera ormai tra le big del campionato.

Successivamente, le partite contro l’Inter e il Real Madrid rappresenteranno un banco di prova cruciale. Questi incontri saranno, a suo dire, un’occasione importante per misurare il reale livello di competitività della Roma e per capire quanto la squadra sia effettivamente pronta ad affrontare avversari di caratura internazionale e nazionale di alto profilo.