La tassazione sulla casa nel 2014 ha subito enormi trasformazioni e si è trattato di una sorta di psicodramma. Dopo il balletto delle sigle, Trise, Tuc e Tul, si è giunti finalmente alla IUC che rappresenta la somma di IMU 2014 (dovuta sulle seconde case), Tasi 2014 (imposta sui servizi indivisibili dovuta sulle prime case), Tari 2014 (nuova incarnazione della tassa sui rifiuti).
Il grande problema che riguarda la Tasi 2014 è la discrezionalità assoluta dei Comuni non soltanto sulle aliquote da applicare, ma anche su come proprietari e inquilini dovranno dividersi l'imponibile della tassa. Sì, perché la Tasi 2014 dovrà, per gli immobili in locazione, essere pagata in percentuale anche dall'inquilino. Altri problemi riguardano la scadenza e il calcolo della Tasi 2014, secondo l'osservatorio sulle politiche territoriali della UIL, vi potrebbero essere più di 70mila Tasi 2014 differenti nell'imponibile.
Tasi 2014 prima casa: confusione su calcolo, scadenza al 16 giugno
A cosa è dovuta la confusione sul calcolo della Tasi 2014?
Il cosiddetto decreto Salva Roma ha previsto che la scadenza da parte dei Comuni per la comunicazione delle aliquote è stata spostata dal 30 aprile al 31 luglio il che, però, entra in contraddizione con la prima scadenza della Tasi 2014 che è il 16 giugno. In poche parole i Comuni hanno tempo fino al 31 luglio per deliberare sul calcolo e le aliquote per la Tasi 2014, ma i contribuenti che hanno un immobile in locazione e i loro inquilini devono pagare già il 16 giugno. Come ci si deve comportare?
La Legge di Stabilità 2013-2014 prevede che, nel caso il Comune non abbia ancora deliberato su calcolo e aliquote, il contribuente dovrà pagare la metà della cosiddetta aliquota base, per cui si tratta dell'1 per mille.
Intanto, però, sono sempre i Comuni a dover decidere la percentuale della Tasi 2014 che dovrà essere pagata dagli inquilini, la forbice è tra il 10% e il 30%, e, secondo un report di Confedilizia, soltanto 900 Comuni in Italia (e ce ne sono più di 8mila) hanno già deliberato su calcolo e aliquote. Insomma, potrebbe capitare che per il 16 giugno la maggior parte dei contribuenti non sappia in base a quale calcolo e a quali aliquote versare la Tasi 2014.
Tasi 2014 prima casa: confusione su calcolo, scadenza e aliquote, protesta Confedilizia
Su questa situazione - che segnala come sempre il disordine burocratico italiano - è intervenuta in maniera perentoria la Confedilizia che ha suggerito ai proprietari, in caso di mancanza di delibere su calcolo e aliquote per la Tasi 2014, di non pagare più del 70% dell'imponibile, lasciando il restante 30% agli inquilini.
Secondo l'osservatorio di Confedilizia, i Comuni che hanno già deliberato faranno pagare il massimo ai proprietari, dunque il 90% dell'imponibile, mentre meno di un terzo ha optato per il 70%, ritenendo che spesso, anche tra gli inquilini, vi sono soggetti benestanti. La partita sulla Tasi 2014 resta ancora aperta e i commentatori politici ritengono che, in clima di campagna elettorale, pochi sindaci avranno il coraggio di deliberare sulle aliquote della nuova tassa sulla casa.
Tasi 2014 prima casa: confusione su calcolo, scadenza e aliquote - quanto si pagherà?
La segreteria UIL ha cercato di abbozzare un calcolo sulla Tasi 2014 per cercare di capire se la tassazione sarà più bassa, più alta o in linea con l'IMU 2013.
secondo la stima del sindacato circa un proprietario di casa su quattro pagherà di più la Tasi 2014 rispetto all'IMU sulla prima casa 2013. Il problema consiste nel fatto che spesso il taglio del cuneo fiscale viene poi rifinanziato attraverso lo sblocco delle addizionali. In poche parole gli 80 euro in busta paga in più potrebbero servire per pagare le tasse sulla casa, IMU, Tasi e Tari.